Insalata in busta o insalata fresca: quale scegliere?

Pubblicato il 19 aprile 2018 | Categoria: Featured, Miti e leggende, Senza categoria, Valori nutrizionali, Valori nutrizionali della verdura e della frutta

L'insalata in busta fa male?

Le insalate in busta che si trovano così facilmente al supermercato, molto comode da mettere in tavola, costituiscono una fonte (importantissima) di fibre. Ma questo genere di conservazione permette alla verdura di mantenere inalterate le sue proprietà? Scopriamolo insieme le opinioni degli esperti sull’insalate.

Lavaggio e sminuzzamento: cosa succede all’insalata?

Le insalate in busta sono spesso già lavate: ed è questo uno dei motivi per cui i consumatori le preferiscono. Tuttavia, il lavaggio che mira a pulire il prodotto può anche danneggiare i tessuti delle piante ed esporle all’ossigeno dissolto nell’acqua del lavaggio. Questo processo può causare la perdita delle vitamine idrosolubili e sensibili all’ossigeno, come la vitamina C, la vitamina B e i folati. Ovviamente, tutte le verdure vengono lavate, anche quelle raccolte fresche nell’orto di casa. Il lavaggio industriale – a differenza di quello casalingo – è però sicuramente più aggressivo.

Nonostante ciò, le aziende fanno del loro meglio per massimizzare la qualità e minimizzare le perdite. Pertanto, nel prodotto finale vi sono ancora molti nutrienti, sebbene il lavaggio possa incidere sulle proprietà. In generale, però, minerali come ferro e calcio risultano molto stabili, registrando “perdite” minori.

Ma è il processo di inscatolamento il maggior imputato. Il betacarotene, così come le vitamine in generale, infatti, sono molto sensibili a luce, calore e ossigeno.

Per quanto riguarda lo sminuzzamento, invece, non vi sono particolari perdite. Tuttavia, durante tale processo, le cellule dei vegetali si possono danneggiare, rilasciando enzimi, oltre a moltiplicare la superficie di possibili ossidazioni. Insomma, lo sminuzzamento può accelerare il processo di deperimento.

Secondo altri studi, invece, lo sminuzzamento della pianta provocherebbe il rilascio di polifenoli come risposta allo stress ossidativo. In questo modo, si avrebbe un’azione antiossidante, che potrebbe fare da scudo contro:

  • Cancro
  • Patologie cardiovascolari
  • Diabete
  • Osteoporosi
  • Malattie neurodegenerative
  • Confezionamento

Oltre a ciò, ricordiamo che le insalate in busta sono spesso coinvolte in un processo noto come confezionamento in atmosfera modificata (Modified Atmosphere Packaging). La quantità di ossigeno tipicamente presente in atmosfera viene ridotta all’interno della busta, per essere poi sostituita con gas inerti, come il nitrogeno. In pratica, viene ridotto l’ossigeno all’interno della busta per evitare le reazioni con i vari elementi nutritivi. Questo processo ha sicuramente lati positivi: può migliorare la conservazione del colore e favorire il mantenimento delle sostanze nutritive più sensibili all’ossigeno, come la vitamina C, i folati e il betacarotene.

Insomma, secondo le opinioni degli esperti, le insalate in busta riescono a mantenere le sostanze nutritive più a lungo e i vari studi sugli impacchettamenti hanno dimostrato risultati assolutamente positivi.

Le insalate in busta fanno male?

Molti sono convinti che le insalate in busta siano ricche di conservanti, con ciò che ne consegue. Tuttavia, non è proprio così. Infatti, quando si pensa alla verdura di alta qualità vi è subito un’associazione immediata a quella fresca. Non tutti sanno, però, che verdura fresca non è sempre sinonimo di bontà – a livello, ovviamente, nutritivo.

Se comprate verdura fresca, ricordatevi che un lavaggio sotto l’acqua è pressoché d’obbligo e che le foglie verdi, prima di arrivare al supermercato o dall’ortolano, sono state già esposte all’ossigeno così come alle luce. Inoltre, molto probabilmente, saranno già state rinfrescate da elevate spruzzate d’acqua, per mantenere la freschezza durante la giornata: come già spiegato, però, questo processo comporta una significativa perdita di sostanze nutritive.

È vero, con le insalate in busta probabilmente qualche sostanza nutritiva è già stata persa durante il processo di impacchettamento ma, in base alla confezione, il consumatore avrà la possibilità di controllarne la qualità e il declino nutrizionale, facendo riferimento al giorno di confezionamento.

Insomma, se siete indecisi tra comprare l’insalata in busta o fresca, l’unica domanda da porsi riguarda il momento in cui si pensa di voler mettere nel piatto quella verdura. Se la dovete consumare in giornata, conviene scegliere qualcosa di fresco. Al contrario, se state facendo la spesa per i giorni a venire, forse è il caso di comprare quella in busta. Senza mai rinunciare alla dose giornaliera raccomandata di verdura a foglia verde!