Crostacei e molluschi in gravidanza: sì o no?

Pubblicato il 12 aprile 2018 | Categoria: Dieta in gravidanza, Diete, Featured, Valori nutrizionali, Valori nutrizionali del pesce

Le donne in stato interessante amanti dei prodotti ittici, come pesce, crostacei e frutti di mare, potrebbero non avere completamente le idee chiare su cosa mangiare in gravidanza.

Sebbene sia vero che bisogna prestare particolare attenzione all’alimentazione in gravidanza, evitando per esempio determinati tipi di cibi crudi, a causa dei vari rischi generali per il feto, non è tuttavia necessario rinunciare a proprio tutto il cibo di mare per i restanti nove mesi.

I crostacei in gravidanza non sono quindi da stigmatizzare, in quanto fonte di proteine, vitamine e minerali. Vediamo quindi se è possibile mangiare i crostacei e i molluschi in gravidanza e a cosa è obbligatorio rinunciare per la salute di mamma e bambino.

Crostacei in gravidanza: sì o no?

I medici consigliano sempre alle donne in stato interessante di non rinunciare mai ai prodotti ittici e di mangiare i crostacei in gravidanza. Infatti, sono un’enorme fonte di proteine, vitamina A e D e dei grassi acidi essenziali omega 3, indispensabili per la salute e lo sviluppo del feto, in particolar modo di occhi e cervello. Inoltre, vi sono benefici anche per la mamma: il cibo di mare sembra contrastare la depressione, tipica dei primi mesi di gestazione e del postpartum.

Prima di sdoganare completamente i prodotti di mare e i crostacei in gravidanza, è necessario tenere a mente delle condizioni e in particolar modo seguire una dieta sin dall’inizio della gravidanza.

Innanzitutto, mai mangiare i crostacei crudi o poco cotti, perché possono trasmettere delle malattie al feto e far star male la futura mamma, influendo negativamente sullo sviluppo del bambino.

In secondo luogo, ricordiamo che molti pesci contengono alte dosi di mercurio che possono risultare dannose per lo sviluppo del sistema nervoso del bambino, se assunti in grandi quantità. La FDA (Food and Drug Administration) ha stilato una lista dei cibi da evitare in gravidanza, anche in riferimento al tanto amato pesce:

  • Pesce spada
  • Sgombro reale
  • Tonno
  • Squalo
  • Marlin

Infine, tirando le somme, i tipi di pesce consigliati in gravidanza – perché ricchi di omega 3, fondamentale per lo sviluppo del feto e il benessere della mamma – sono:

  • Gamberetti
  • Salmone
  • Pesce gatto
  • Sardine
  • Polpo
  • Trota
  • Acciughe

Attenzione anche ai molluschi di mare. Evitateli, se possibili: questi, infatti, si nutrono filtrando l’acqua di mare e, per questo motivo, potrebbero trattenere al loro interno sostanze nocive. Infine, è da evitare il salmone affumicato in gravidanza: venendo affumicato a freddo, dunque senza una preliminare cottura, potrebbe trattenere un batterio, il Listeria monocytogenes, che può portare allo sviluppo della listeriosi, con annessi problemi al feto.

Rischi e disturbi dei crostacei in gravidanza

Oltre a prestare attenzione a cosa mangiare in gravidanza, è di fondamentale importanza capire come mangiarlo. Infatti, le donne in gravidanza devono assolutamente evitare tutto ciò che è crudo. Pesce crudo e molluschi hanno più probabilità di contenere parassiti e batteri dannosi, che possono causare malattie di origine alimentare come:

  • Listeriosi
  • Toxoplasmosi
  • Salmonella

Non solo. Anche l’epatite A potrebbe rappresentare un rischio reale per chi consuma pesce e crostacei in gravidanza, senza badare alla cottura. Il motivo è molto semplice. La gravidanza modifica il sistema immunitario, rendendo più difficile all’organismo contrastare la proliferazione dei microorganismi di origine alimentare che causano tali malattie. Inoltre, bisogna considerare che il sistema immunitario del bambino non è sufficientemente sviluppato per difendersi da solo da tali parassiti e batteri. Insomma, consumare pesce crudo o poco cotto può essere causa di difetti alla nascita e aborto spontaneo.

Attenzione, però. Come già spiegato, le donne amanti del pesce e dei crostacei in gravidanza non devono quindi necessariamente rinunciare a tutto, ma semplicemente cuocerlo molto bene, per evitare – soprattutto – l’arrivo di malattie gastrointestinali, con sintomi quali:

  • Nausea
  • Vomito
  • Diarrea
  • Crampi
  • Febbre

Cosa aggiungere? Via libera ai crostacei in gravidanza e al pesce in generale, con un occhio di riguardo per la cottura e l’eventuale accumulo di mercurio. Purtroppo, dunque, le amanti del sushi dovranno rinunciare alla tipica cena giapponese per nove mesi e più. Anche durante allattamento, infatti, l’alimentazione deve seguire alcune regole, anche per ciò che riguarda il consumo di pesce. Tranquille, però. Recupererete in futuro!