Latte di mucca, di soia o di riso: qual è il migliore per te?

Pubblicato il 14 marzo 2018 | Categoria: Curiosità culinarie, Diete, Featured, Valori nutrizionali

Quale scegliere tra i vari tipi di latte

In un momento storico in cui mai come ora si fa attenzione alle tematiche relative alla salute, particolarmente importante è diventato il tema dell’alimentazione. Nello specifico, soprattutto data la crescita esponenziale della sensibilizzazione di diete di tipo vegetariano o vegano, si sta spesso ragionando su quale possa essere il migliore modo per sostituire il latte nelle alimentazioni quotidiane.

È un tema particolarmente complesso e per il quale occorre prendere in considerazione i derivati più comunemente utilizzati fino ad ora. Tra le varietà casearie e il semplice gusto, si può stilare un’interessante analisi di questi. Cerchiamo di capirne di più.

Latte di mucca: l’originale e il più comune

Per i dolci, per il caffè alla mattina, per l’utilizzo anche nella preparazione di pietanze salate, il latte di mucca è ancora quello più largamente utilizzato e diffuso. Occorre innanzitutto fare una piccola differenza tra quello che è il latte non caseario e quello vaccino, che contiene 8 grammi di proteine, 300 mg di calcio e 400 mg di potassio, stabilendosi sul podio delle fonti di nutrizione decisamente raccomandabili. Il vero problema sorge nei confronti di chi presenza una intolleranza al lattosio e, quindi, deve porsi il problema di come poter sostituire i nutrienti contenuti nel latte.

È proprio per questo che ne esistono di diverso tipo: dal quello scremato all’integrale, passando per il latte senza lattosio, genericamente più facile da digerire. Solitamente, in una tazza di latte sono contenute:

  • 110 calorie
  • 2,5 grammi di grassi
  • 12 grammi di carboidrati
  • 12 grammi di zucchero (in aggiunta ai dati già precedentemente citati).

Un apporto nutritivo, quindi, decisamente interessante per l’organismo!

Latte di soia: il più diffuso tra i vegetariani

In una immaginaria classifica tra i tipi di latte più diffusi – dopo quello originale – quello di soia si presenta in modo decisamente interessante. Particolarmente comune ormai anche nei nostri bar, nei quali si può ormai assaggiare un cappuccino rigorosamente con latte di soia, questa bevanda è particolarmente nutritiva per via del mix vegetale e proteico che lo compone.

La soia ha la stessa quantità proteica del latte vaccino garantendo, a differenza del lattosio, una più facile digeribilità. Essendo inoltre derivato da un legume, il latte di soia garantisce un apporto di proteine decisamente utile soprattutto a livello dietetico e nei confronti di chi, eliminati eventuali cibi animali, cerca di sostituire questo apporto proteico con dell’alimentazione alternativa. Nello specifico, in una tazza di latte di soia possiamo trovare:

  • 110 calorie
  • 8 grammi di proteine (come per il latte di mucca)
  • 9 grammi di carboidrati
  • 9 grammi di zuccheri

Latte di riso: una scelta facilmente digeribile

Se c’è un vantaggio che il latte di riso presenta nei confronti dei suoi competitor è quello di essere facilmente assimilabile da chi lo assume. Spesso preparabile anche in casa, è inoltre particolarmente utilizzato per dolci e gelati, forme nelle quali si trova frequentemente in commercio.

Anche in questo caso – come in quello relativo alla soia – l’assenza di lattosio lo rende particolarmente positivo agli occhi degli intolleranti al latte comune, facilitandone inoltre l’assunzione da parte di chi ha problemi anche con la soia. Tuttavia, il latte di riso ha una capacità nutritiva leggermente inferiore anche nei casi in cui è realizzato con del latte integrale. Per tazza, si stimano:

  • 120 calorie
  • 23 grammi di carboidrati
  • 1 grammo di proteine, decisamente al di sotto dei due precedentemente menzionati

Mandorla, cocco, avena: le altre scelte

Meno utilizzati ma certamente assai significativi sono inoltre il latte di mandorle, il latte di cocco e il latte d’avena. In particolare:

  • Latte di mandorle – Il latte di mandorle, oltre ad associarlo a una gustosissima bevanda siciliana, è particolarmente utile dal punto di vista nutrizionale per le qualità offerte dalle mandorle. Si tratta inoltre di una bevanda che non ha grassi ma neanche proteine e che rappresenta, tuttavia, un buon compromesso per chi è particolarmente ghiotto di… mandorle!
  • Latte di cocco – Decisamente gustoso, il latte di cocco è spesso sconsigliato per la sua elevata presenza di grassi saturi. In realtà, per via delle sue quantità nutrizionali si tratta di una bevanda che è più spesso neutrale che dannosa, sebbene i cardiologi ne raccomandino un consumo prudente per i grassi monoinsaturi che contiene.
  • Latte di avena – Un’ultima opzione è quella del latte d’avena, per il momento poco diffuso ma significativo per l’alta presenza di fibre solubili, utilissime per combattere il colesterolo. Si tratta inoltre di una bevanda facilmente digeribile e, per questo, spesso utile per chi ha diverse intolleranze.

Come si può vedere, la scelta tra i vari tipi di latte è ormai una battaglia a cielo aperto tra vari contendenti, ognuno dotato della propria caratteristica. Non è una scelta facile ma qualcuno, come si suol dire, dovrà pur farla!