Gli alimenti da non consumare oltre la data di scadenza

Pubblicato il 14 marzo 2016 | Categoria: Curiosità culinarie, Miti e leggende

Quante volte capita di comprare prodotti che, poi, dimentichiamo di avere e lì “ritroviamo” in frigo quando ormai è già passata la data di scadenza?

Il più delle volte, ci chiediamo se sia dannoso mangiarli lo stesso.

In linea generale, è preferibile evitare, soprattutto se si tratta di prodotti freschi o che sono stati trattati, come consiglia Deborah Orlick Levy, consulente di salute e nutrizione per Carrington Farms.

Quali alimenti non vanno mangiati oltre la scadenza?

In particolare, ecco gli alimenti che non vanno consumati oltre la data di scadenza:

  1. succhi di frutta: come spiega Jessica Levinson, nutrizionista presso Nutritioulicious, i succhi di frutta sono pastorizzati e, per questo, molto più inclini alla contaminazione da batteri o lieviti;
  2. fragole, lamponi, mirtilli: sono alimenti ricchi di fibre e antiossidanti, ma vanno lavati bene e non mangiati oltre la data di scadenza perché potrebbero causare la presenza del cyclospora, un parassita che causa diarrea, vomito, gonfiore e sintomi influenzali;
  3. salumi: Londa Nwadike, specialista di salute alimentare presso l’Università del Kansas, consiglia di consumare i salumi in massimo 3-5 giorni e di non aspettare che diventino maleodoranti, perché potrebbe già essere troppo tardi. I salumi, infatti, possono essere portatori di un batterio, Listeria, che causa febbre, dolori muscolari e serie complicazioni per le donne incinte;
  4. formaggi molli: anche questi, tra i quali, ad esempio, il brie, possono contenere il batterio Listeria, soprattutto se sono fatti con latte pastorizzato, e, a differenza di quelli duri, è più difficile tagliare via la parte andata a male. Vanno consumati alla data di scadenza o, al massimo, entro 5/7 giorni dopo l’acquisto;
  5. germogli: i soggetti immuno-compromessi, ad esempio donne incinte, anziani, bambini e malati, dovrebbero evitare di assumerli, a prescindere dalla data sulla confezione perché il caldo, l’umidità, sono favorevoli alla contaminazione e alla crescita di batteri, come la Salmonella;
  6. verdure a foglia verde: anche se lavate più volte, hanno la tendenza a trasportare batteri come l’Escherichia Coli, poiché sono manipolate frequentemente; quindi, occorre lavarle bene e non consumarle oltre la data di scadenza;
  7. carne fresca: la maggior parte di quella venduta nei negozi, principalmente la carne macinata, tende alla contaminazione di SalmonellaEscherichia Coli, e altri batteri causa di malattie di origine alimentare. Vanno, perciò, consumati o congelati prima della scadenza.

È opportuno, quindi, fare attenzione alla data di scadenza presente su questi alimenti, perché, anche se dispiace buttare via del cibo scaduto, è meglio evitare di causare danni all’organismo.