La soia in gravidanza fa bene?

Pubblicato il 4 settembre 2015 | Categoria: Dieta in gravidanza, Diete, Featured

Che cos’è la soia?

La soia è un legume che viene utilizzato per l’alimentazione dell’uomo e degli animali da allevamento. Infatti, ad oggi, è uno dei prodotti alimentari più coltivati in tutto il mondo: la produzione di questo legume supera i 220 milioni di tonnellate. Una parte della soia prodotta è destinata all’alimentazione degli animali d’allevamento, solitamente sotto forma di farine. Un’altra parte, invece, viene utilizzata come fertilizzante e, infine, può essere utilizzata per usi prettamente industriali.

Spesso, accade che le donne che aspettano un bambino basino la loro dieta anche su questa fonte vegetale, ma studi dimostrano che la soia non ha solamente delle proprietà benefiche. Alcuni ricercatori, infatti, hanno messo in guardia la popolazione sul consumo delle proteine fornite dalla soia. Secondo le ricerche, la soia potrebbe aumentare notevolmente il rischio di patologie come il cancro al seno.

Ovviamente, queste ricerche devono essere analizzate a fondo e non devono essere considerate come legge. Le indagini che mostrano i possibili effetti negativi dei prodotti contenenti soia sono basate su studi che isolano completamente un componente specifico della pianta chiamato isoflavone.

Che cosa sono gli isoflavoni?

Gli isoflavoni di soia sono delle sostanze di origine vegetale: sia strutturalmente che funzionalmente possono essere paragonati agli estrogeni. Gli estrogeni vengono prodotti naturalmente dall’organismo. Nelle donne in fase post-menopausa, dei livelli molto elevati di isoflavoni sono stati collegati a un rischio più elevato di cancro al seno.

I componenti della soia sono stati isolati tutti per il corretto svolgimento di alcuni studi, ma i risultati sono ancora oggi incompleti. Ci sono molto ingredienti, infatti, che lavorano insieme per avere diversi effetti sul corpo umano. Secondo alcune ricerche, quando la soia viene ingerita, i suoi diversi componenti possono interagire e ridurre le conseguenze negative di ogni singolo componente.

Il National Cancer Institute e la American Cancer Society affermano, invece, che è possibile mangiare la soia, ma in quantità moderate. Alcune ricerche hanno dimostrato che l’assunzione degli alimenti a base di soia possono essere addirittura protettivi contro patologie come il cancro al seno, soprattutto se questi alimenti vengono consumati durante l’infanzia e durante l’adolescenza.

La soia, infatti, contiene molti antiossidanti che possono aiutare a prevenire tutte quelle malattie croniche che sono associate allo stress ossidativo, come ad esempio le malattie cardiovascolari e il diabete. Lo stress ossidativo è una condizione patologica che viene causata dalla rottura dell’equilibrio fisiologico presente tra la produzione e l’eliminazione di specie chimiche ossidanti. La produzione e l’eliminazione di queste specie avviene da parte dei sistemi di difesa antiossidanti.

Le proteine della soia, inoltre, sono altamente digeribili. Il latte di soia, ad esempio, può rappresentare una grande alternativa al latte, poiché può soddisfare le esigenze nutrizionali di proteine, di calcio e delle vitamine A, D e B12. La soia è un ottimo sostituto della carne, poiché, come già detto, è un’ottima fonte di proteine e di calcio ma, allo stesso tempo, ha un basso contenuto di colesterolo e di grassi saturi.

Se dovesse essere presente un’allergia o un’intolleranza alla soia, è possibile sostituire questo alimento. Infatti, la dottoressa Roberta Madonna, specialista in nutrizione, ricorda che: “Come sostituzione proteica è possibile scegliere il seitan, ad esempio; in sostituzione del latte di soia è possibile scegliere quello di riso; questo nel caso non si consumino proteine animali o latte e derivati e sempre se non manifesti alcuna intolleranza al glutine”.

Quali sono i valori nutrizionali della soia?

La soia è un legume, proprio come i ceci, le lenticchie oppure i fagioli. Tutti gli alimenti leguminosi sono ricchi di vitamine del gruppo B, di potassio e di ferro. La soia, a differenza di tutti gli altri legumi, risulta più digeribile, ricca di proteine e di lipidi (fosfolipidi, monoinsaturi e polinsaturi). Le proteine della soia vantano un discreto profilo aminoacidico con un rapporto di efficienza proteica pari a 2,1 e un valore biologico inferiore a 75.

La soia, inoltre, viene utilizzata anche in ambito cosmetico. Gli acidi grassi polinsaturi, infatti, possono migliorare l’elasticità della cute. L’olio di soia, infine, viene sempre più spesso utilizzato per la produzione di saponi e di prodotti cosmetici in associazione all’olio di avocado.