Quali sono le carni con meno calorie e più proteine?

Pubblicato il 7 novembre 2014 | Categoria: Featured, Valori nutrizionali, Valori nutrizionali della carne

La carne viene suddivisa in base a diversi fattori: la principale suddivisione viene definita in base al colore. In generale, vengono definite:

Carni rosse, cioè tutta la carne degli animali adulti da macello, come ad esempio:

  •  il bue
  •  il montone
  •  il cavallo

Nelle carni rosse sono compresi alcuni volatili come

  •  l’oca
  •  l’anatra
  • il piccione

Le carni bianche, invece, comprendono gli animali giovani come:

  •  il vitello
  •  l’agnello
  •  il pollo
  •  il tacchino
  •  il capretto
  •  il maiale

La carne rossa può fornire delle proteine di alta qualità, ma alcuni tagli possono contenere una grande quantità di grassi saturi e, di conseguenza, un elevato apporto di calorie. I tagli di carne particolarmente magri, invece, apportano molte proteine con una quantità di calorie più basso.

Spesso si pensa che quando si segue una dieta sia necessario eliminare alcuni tagli di carne rossa, ma non è esattamente così. Infatti, quando si segue una dieta a basso contenuto calorico, è possibile comunque mangiare alcuni tipi di carne ricchi di proteine e ottenere così un’ottimale quantità di ferro, di zinco e di vitamina B12.

È consigliato evitare di eliminare determinati alimenti dalla quotidiana alimentazione, se non sotto stretto controllo di uno specialista. Le dieta fai-da-te, infatti, potrebbero apportare più danni che benefici all’organismo. Alcune persone, inoltre, tendono a stilare una dieta particolare per modellare una precisa zona del corpo. A questo proposito, la dottoressa Michela Barducco, dietista, ricorda che: “Purtroppo la dieta non può determinare un dimagrimento mirato ad alcune parti del corpo (le forme corporee sono infatti fortemente condizionate dalla genetica) tuttavia, in caso di sovrappeso (spesso associato, soprattutto nelle donne, a ritenzione idrica), una dieta moderatamente ipocalorica associata ad un’adeguata attività fisica potrà sicuramente migliorare il problema; nel caso invece in cui il peso sia nella norma, ma sia presente ritenzione idrica, sarà comunque utile seguire una dieta corretta associata ad alcune buone abitudini riguardanti lo stile di vita in generale. La ritenzione idrica consiste nella tendenza a trattenere liquidi nell’organismo e si manifesta con l’edema che provoca un rigonfiamento soprattutto nelle zone del corpo predisposte all’accumulo dei grassi (nel tuo caso le cosce); il sovrappeso favorisce la comparsa della ritenzione idrica. Consiglio di seguire una dieta moderatamente ipocalorica (se si èin sovrappeso) e in ogni caso di assumere quantità adeguate di liquidi, cercando di bere 2 litri di acqua al giorno (preferibilmente acqua oligominerale a basso contenuto di sodio). Accorgimenti utili sono i seguenti: evitare o limitare il consumo di bibite zuccherate, birra, vino e bevande alcoliche in genere, limitare l’apporto di sodio con gli alimenti, limitando il consumo di alimenti sotto sale e in salamoia e di cibi conservati in genere, limitare il consumo di salumi (il prosciutto crudo, per esempio, contiene pochi grassi rispetto ad altri salumi ma è ricco di sodio) e insaccati, formaggi stagionati e salse. Dare la preferenza al consumo di alimenti freschi e cucinati in modo semplice, consumando regolarmente frutta e verdura, preferire il pane insipido e i prodotti da forno a basso contenuto di sodio, ridurre al minimo indispensabile il sale aggiunto nella preparazione degli alimenti, evitare di portare il sale in tavola e di aggiungerne agli alimenti già pronti e inserire nella dieta anche alimenti integrali, in grado di favorire la regolarità intestinale. Il palato è in grado di essere gradualmente rieducato ad apprezzare il sapore naturale degli alimenti ma un valido alleato per dare sapore ai cibi e sentire meno la mancanza del sale è rappresentato dall’utilizzo di erbe e spezie”.

Quali tagli di carne scegliere per un maggiore apporto di proteine e con meno calorie?

Carne di manzo extra magra: tra i tagli più magri è categorizzata la carne di manzo. Per evitare di aggiungere ulteriori calorie a quelle apportate naturalmente dall’alimento, è consigliato cuocere la carne alla griglia, senza l’aggiunta di olio, di burro oppure di salse in bottiglia. La carne di manzo fornisce all’incirca 8 g di proteine e 40 calorie per 30 grammi di carne.

Il vitello: la carne di vitello ha un sapore delicato e il taglio della lombata di vitello apporta circa 48 calorie e circa 8 grammi di proteine per 30 grammi di carne. Il vitello è oggetto di polemiche da tanti anni a causa dei modi con i quali vengono allevati.

Carne di cervo: più magra del manzo, fornisce per 30 grammi di carne circa 45 calorie. Per 30 grammi di carne di cervo, in media, l’apporto di proteine è di 9 grammi. La carne di cervo si può cucinare esattamente come il manzo, ma è consigliato evitare di cuocerla troppo poiché tende ad asciugarsi facilmente e velocemente.

Il filetto di maiale: è un alimento noto per la cottura semplice ma soprattutto veloce e contiene, per 30 grammi di prodotto, 47 calorie e 8 grammi di proteine. Il filetto di maiale può essere cucinato arrosto con erbe oppure può essere cucinato come una bistecca, in una padella antiaderente.

La carne di bufala è un altro alimento a basso contenuto calorico: infatti per 30 grammi di prodotto, la carne di bufala apporta 41 calorie e 8 grammi di proteine. Può essere consumata macinata e cotta come un hamburger, come polpettone oppure può essere richiesto il taglio della bistecca.