Perché il calcio fa bene?

Pubblicato il 30 luglio 2014 | Categoria: Dieta come terapia, Diete, Featured

Il calcio nel corpo umano

Il calcio è un minerale e rappresenta il 2% del peso delle nostre ossa; la sua funzione è quella di mantenere in salute ossa e denti. Inotre è importante per la coagulazione del sangue, per la funzionalità dell’attività cardiaca e per mantenere una forte contrazione della muscolatura.

Il dosaggio giornaliero medio per adulti è di 800-1000 mg, per le donne in menopausa si consiglia di aumentare la dose fino a 1200-1500 mg.

Calcio e alimentazione

Più se ne assume e meglio è, soprattutto nei primi anni di vita. Questo per prevenire malattie come l’osteoporosi e fratture al femore.

La quantità di calcio necessaria al nostro organismo, però, varia con il variare dell’età. Non tutti hanno bisogno della stessa quantità di calcio, e non basta bere latte e mangiare formaggio per essere sicuri di colmare il fabbisogno giornaliero. Oltre al latte e ai suoi derivati, gli alimenti che contengono calcio sono tutte le verdure a foglie verdi, i legumi secchi e molti pesci, tra cui sardine, vongole, cooze.

Inoltre, per un maggiore assorbimento, il calcio si avvale dell’aiuto di altre sostanze, come la vitamina D, la cui sintesi all’interno dell’organismo viene stimolata dalla luce del sole, che aiuta a fissare il calcio nelle ossa, il fluoro e la vitamina C. E’ per questo che per garantire un giusto apporto di calcio al nostro organismo, la dieta dovrà essere sana ed equilibrata.

Studi

L’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, l’Inran, mette in evidenza l’importanza che il calcio ha sugli adolescenti. Questi hanno un bisogno maggiore di alimenti che contengono calcio, sia per lo sviluppo tipico di questa fase della cresciata che per il futuro e per le ragazze, per una loro futura gravidanza. Infatti, nelle adolescenti il fabbisogno in calcio aumenta rapidamente fino ai livelli dell’adulto. Una sua mancanza comporta il rischio di una ridotta mineralizzazione dello scheletro che renderà più rapida una presenza di osteoporosi in età adulta.

Il fabbisogno necessario

La quantità di calcio da assumere per proteggere le ossa, varia nel corso della vita. Si parte da 800 mg al giorno nella prima infanzia, che diventano 1000 dopo i 7 anni e 1200-1500 nell’adolescenza. Il fabbisogno torna di nuovo a 1000 nell’età adulta per alzarsi a 1200-1400 nelle donne in allattamento e in menopausa e tra 1000 e 1500 negli anziani.

Se per esempio teniamo in considerazione il fabbisogno delle adolescenti e delle donne in menopausa, il riferimento dovrà essere di 1200 mg proprio eprchè in queste due fasi il consumo di calcio è più importante.
Quindi possiamo dire che un bicchiere di latte intero da 250 ml con i suoi circa 300 mg di calcio copre un quarto del fabbisogno giornaliero. Una porzione da 50 grammi di grana padano o di parmigiano reggiano copre da sola metà del fabbisogno quotidiano. Tra le verdure molto ricche di calcio ci sono i broccoli.

Per gli adulti un buon modo per prevenire o ritardare la comparsa di osteoporosi sta nel cercare di ridurre il più possibile il riassorbimento fisiologico dell’osso. Quindi, oltre a consumare alimenti ricchi di questo minerale, bisogna invece eliminare fumo, alcol, svolgere una regolare attività fisica, ed esporre la pelle delle mani e del viso al sole almeno 10-15 minuti al giorno per agevolare l’assorbimento di vitamina D. Inoltre mangiare almeno due volte a settimana pesce, oltre che a contenere omega 3, è un eccezionale fonte di calcio, così come anche il fegato di merluzzo.

Prevenzione

Abbiamo detto che il calcio nel nostro organismo è contenuto per il 99% nelle ossa e nei denti. Le ossa sostengono tutto il corpo e sono quindi responsabili della nostra salute e del nostro benessere, infatti quando qualcosa non funziona tutto il nostro corpo ne risente.

Inoltre il calcio è importante anche per la contrazione dei muscoli, la regolazione del battito cardiaco, la coagulazione del sangue. Una sua carenza porta a ipertensione e osteoporosi. Bisogna quindi inserire nella propria dieta i seguenti alimenti:

  • il cavolo le cime di rapa
  • foglie di tarassaco
  • il crescione
  • semi di girasole
  • il latte intero
  • broccoli
  • semi di sesamo
  • noci
  • fagioli di soia

Un ruolo importante per una dieta a base di calcio, la gioca anche:

  • lattuga romana
  • cavolo rapa
  • fagiolini
  • carciofi
  • germogli di soia
  • arancia
  • riso integrale

Ne risulta che con 100 gr, di cavolo assumiamo il doppio di calcio rispetto al latte, ritenuto da molti un importante fonte di calcio.
Un consiglio su una sana alimentazione ci viene dato dalla nutrizionista Rosalba Anna Maria Rita Franco, che afferma: “Il calcio è sicuramente contenuto nel latte e nei suoi derivati. Anche molte verdure però contengono vitamina D, utile per la formazione del minerale. Consiglio cavoli, broccoli e verza. Il latte scremato contiene calcio ma meno grassi, ottima una porzione di parmigiano presa quotidianamente”.

La differenza con il latte e i suoi derivati è che assumendo i vegetali, oltre ad introdurre buone sostanze nutritive, si assumono molti meno grassi, con un vantaggio per la salute. La prevenzione è sicuramente il miglior mezzo che oggi abbiamo per cercare di invecchiare in salute, perché, non è detto che vecchiaia debba essere inevitabilmente uguale a malattia.

Le vitamine

Affinchè il fosforo possa aiutare le ossa ad utilizzare il calcio, è necessario disporre della vitamina D. Le ossa sono un tessuto vivente e per tanto vanno rifornite costantemente dei nutrimenti necessari, quali il calcio, la vitamina D, e fosforo. Oltre alla vitamine D, le vitamine C e A sono importantissime per assicurare una corretta utilizzazione del calcio.

Importante è capire che, seguendo un’alimentazione corretta, accompagnata da un esercizio fisico costante, sono alla base per poter contrastare e prevenire, soprattutto verso l’età senile, l’insorgere di problemi come osteoporosi e malattie cardiache. Ed è per questo che cautelarsi già in giovane età con alimenti sani per il corpo, previene l’insorgere di queste ed altre patologie che curate in adolescenza è più facile invece di curarle in vecchiaia.