Le proprietà antinfiammatorie delle cozze

Pubblicato il 3 luglio 2014 | Categoria: Cosa mangiare per prevenire l'insorgere delle malattie, Curiosità culinarie, Featured

Sarà che sono freschi e leggeri, è certo che un bel piatto di frutti di mare da sempre le sue soddisfazioni. E le cozze sono proprio tra i molluschi più graditi, facili da preparare posso essere servite come contorni o nei primi piatti. Inoltre contengono poche calorie e pochi grassi.

Le cozze, il cui nome scientifico è Mytilus galloprovincialis, sono dei molluschi composti da due valve uguali, cioè i gusci neri per intenderci. Di solito le troviamo aggrappate agli scogli grazie ad un filamento proteico chiamato bisso, secreto dal mitilo, cioè il mollusco stesso. I mari ricchi di cozze sono il Mediterrraeno e l’Atlantico ma si possono trovare anche quelle allevate in cattività.

Principi nutritivi

Da un punto di vista nutrizionale, le cozze sono degli ottimi antiossidanti, sono una fonte preziosa di proteine nobili e di vitamine C e B. Inoltre contengono diversi sali minerali come il potassio, sodio, fosforo e zinco che hanno proprietà stimolanti e digestive. In più le cozze vengono considarate cibo afrodisiaco. Contengono molto ferro, quindi adatte a persone con anemia da carenza di ferro. Tra l’altro il binomio ferro-cozze è anche ben assimilato nell’intestino a differenza di quanto può accadere con altre verdure. La presenza di vitamina B e di minerali come iodio e magnesio consentono di combattere gli stati di affaticamento; vitamina molto utilizzata infatti dagli atleti.
Non sono da trascurare le proprietà di questo mollusco nei confronti del cuore. Il suo alto contenuto di potassio aiuta a controllare la pressione e la ritenzione idrica.

Glucosamina e cozze

Qualche anno fa sono stati fatti degli studi sulle proprietà medicinali delle cozze. Grazie al suo alto contenuto di glucosamina, questo mollusco è considerato il più potente antinfiammatorio naturale, soprattutto per la cura di reumatismi, artrite e artrosi. La dottoressa Benedetta Panni, reumatologa, consiglia: “Si tratta di un integratore da assumere in caso di artrosi. L’assunzione può avvenire in qualunque momento della giornata, possibilmente per lunghi periodi di tempo per poterne apprezzare l’effetto condroprotettivo”.

In realtà secondo i risultati di uno studio clinico condotto da ricercatori dell’Università di Queensland, in Australia, l’estratto dalle cozze dalle labbra verdi (Perna canaliculus) sarebbe più efficace della glucosamina nel trattamento del dolore alle articolazioni e della loro rigidità. Ma tutti i tipi di mitili contentente questa sostanza in abbondanza sono antinfiammatori.

Quasi tutti i molluschi contengono glucosamina, ma nelle cozze il suo potere resta immutato se viene consumato sotto forma di conserve, quindi stagionale, quindi “fresco”. Questo è importante perché vuol dire che vengono mangiate quelle cozze che sono cresciute in acqua controllate per evitare rischio di contaminazione.

Potere calorico delle cozze

Le cozze contengono 86 calorie ogni 100 grammi, hanno un basso ontenuto di grassi, quindi adatte ad un regime ipocalorico. La porzione ideale è quella composta da 300 o 400 grammi di cozze.

Ma quali sono i benefici delle cozze?

Di solito questo mollusco viene considerato un po’ come “il fratello minore” rispetto agli altri. Ma pochi sanno che la cozza ha alti poteri nutrizionali.

In quanto prodotti di origine animale, hanno un buon contenuto di proteine ad alto valore biologico. Possiedono anche un elevato contenuto di colesterolo che potrebbe variare in base al periodo dell’anno, in quanto il ciclo produttivo ne favorisce l’incremento nella carne. L’apporto in acidi grassi è moderato e il profilo lipidico risulta positivo poiché equamente ripartito tra grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi; sono anche presenti moderate concentrazioni di carboidrati, costituite prevalentemente dal glicogeno dell’animale. Lo si trova in quantità eccessive.

Non mancano potassio e fosforo ma ciò che caratterizza la carne delle cozze è soprattutto l’elevato apporto in ferro biodisponibile. 
Dal punto di vista vitaminico, le cozze contengono buone quantità di tiamina, vitamina B1 e niacina, vitamina PP, ma si trovano anche discrete concentrazioni di vitamina A.

Caratteristiche organolettiche

Le carni delle cozze hanno un sapore intenso e deciso. Le loro caratteristiche organolettiche variano a seconda di vari fattori, tra cui:

  • la stagionalità: le cozze crescono e si riproducono nel periodo primaverile ed estivo. Mangiare cozze in questo periodo evidenzia spesso un maggior contenuto di colesterolo.
  • dimensioni delle cozze: l’età del mollusco ne determina la consistenza ed il sapore. Nella cozza adulta il sapore può risultare eccessivo e sgradevole.
  • luogo di coltivazione: le cozze si alimentano in maniera differente tra il mare aperto e le zone in prossimità delle foci fluviali, questo fa si che il sapore risulti differente e con diverse proprietà organolettiche.

Sulle foci le cozze crescono molto più rapidamente a causa dell’elevatissimo contenuto in residui organici che, direttamente e indirettamente alimentano i molluschi.

Inconvenienti delle cozze

Per contro, il consumo frequente di molluschi bivalvi presenta un inconveniente per nulla trascurabile. Infatti per alimentarsi, essi filtrano l’acqua e se catturati in mare contengono elevate quantità di sodio, scogliati assolutamente in una dieta contro l’ipertensione.

Secondo i dati Ismea, oggi le cozze sono tra le dieci specie di fresco più acquistate in Italia, soprattuto nel nord Italia.