Quanti chili bisognerebbe prendere in gravidanza?

Pubblicato il 24 giugno 2014 | Categoria: Dieta in gravidanza, Diete

La gravidanza è uno dei momenti della vita in cui l’alimentazione svolge un ruolo di preponderante importanza, tanto per la madre quanto per il nascituro. Nel periodo della gravidanza, ogni futura madre deve nutrirsi in modo tale da mantenersi in buona salute e consentire ai tessuti fetali di formarsi e svilupparsi nella maniera migliore. Infatti, le conseguenze di una cattiva alimentazione potrebbero comportare gravi problemi durante il parto ma anche problemi di salute e di sviluppo per il bambino.

Una dieta corretta, dunque, rappresenta uno dei presupposti fondamentali per la normale evoluzione della gravidanza e il normale accrescimento del feto. Perciò, la quantità e la qualità del cibo e delle bevande vanno scrupolosamente controllate. Alla luce di ciò, bisogna sfatare quel luogo comune secondo il quale la donna incinta deve “mangiare per due”; in realtà il peso corporeo va sempre controllato affinché non superi certi parametri, quindi è bene assumere una corretta quantità di calorie e fare una scelta qualitativa degli alimenti, orientata alle particolari esigenze del periodo. Innanzi tutto è importante conoscere il proprio peso e valutarlo in funzione dell’ altezza già prima del concepimento per calcolare il proprio indice di massa corporea. Il peso giusto che una donna dovrebbe avere durante la gravidanza è sempre stato motivo di discussioni e ricerche.

A tal proposito esistono approssimazioni generali. Il peso di nascita del bambino è influenzato sia dall’IMC pre-gravidico, sia dall’aumento di peso durante la gravidanza. Un peso neonatale basso (<2,5 Kg) o molto basso (<1,5 Kg) produce un maggior rischio di mortalità perinatale, mentre l’obesità pre-gravidica può causare il siabete gestazionale, la pre–eclampsia, un basso peso del feto e difficoltà al momento del parto. Nei bambini nati da donne obese si presentano più casi di microsomia e di difetti congeniti del cuore e del tubo neurale. Ad ogni modo, anche se non tutte le donne hanno problemi di sovrappeso durante la gravidanza è sempre consigliabile seguire controlli per l’importanza della nutrizione in questo particolare periodo che coinvolge la vita di due persone.

Quali sono le cause di un eccessivo aumento di peso durante la gravidanza?

L’eccessivo aumento di peso al momento del concepimento o durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza, potrebbe risultare essere pericoloso in quanto comporta un eccessivo affaticamento per la madre e può predisporre al diabete gestazionale ed alla gestosi, condizione tossica nella quale compaiono una serie di alterazioni quali l’aumento della pressione arteriosa, comparsa di notevoli proteine nelle urine, comparsa di edemi.

L’eccesso di peso, inoltre, è connesso ad un aumentato rischio di morte intrauterina, parto prematuro, ricorso al taglio cesare ed altre condizioni spiacevoli, quali smagliature cutanee e varici alle gambe. L’incremento di peso ideale, da ottenere dall’inizio alla fine della gravidanza, è di 10-12 chili (1 kg nel primo trimestre, 4 a 20 settimane, 8 a 30 settimane). Se una donna normalmente necessita di circa 2.500 kcal al giorno, nel primo trimestre di gravidanza avrà bisogno di 2.650; nel secondo e terzo di 2.800, non di più. Purtroppo la diffusione di alimenti ipercalorici fa sì che si superino di gran lunga le 3000 kcal e ciò determina un eccessivo incremento ponderale con alterazioni del metabolismo glico-lipidico e, nei casi più importanti, con ripercussioni negative sulla crescita fetale e sul parto stesso.

Quali cibi bisogna evitare durante la gravidanza?

I cibi da evitare durante la gravidanza sono:

  • pesce crudo, in particolare i crostacei
  • uova strapazzate
  • succhi di frutta non pastorizzati
  • formaggi molli non pastorizzati
  • integratori, tisane e tè a base di estratti vegetali
  • pesce, carne e hot dog crudi o non ben cotti
  • paté, salse a base di carne o pesce affumicato

Quali alimenti sono consigliati ti durante la gravidanza?

Sono alimenti quali pane, riso, patate, pasta e altri alimenti farinacei a dare energia. L’ideale sarebbe quello di mangiarne cinque o più porzioni al giorno di frutta e verdura che forniscono vitamine, minerali e fibre. È consigliabile consumare due volte al giorno cibi quali carne, pesce, uova, fagioli e altre fonti non lattiero-caseari di proteine, come le noci e i legumi forniscono ferro. Di latte e latticini andrebbero consumate 3 porzioni al giorno. Altri alimenti che giovano alla salute della gestante e del nascituro sono i vegetali a foglia verde, broccoli, tofu, bianchetti, fagioli, mandorle, frutta secca. Infine è consigliato mantenere nella dieta quegli alimenti ricchi di grassi e/o di zucchero, come torte, biscotti, cioccolato, ad una quantità minima per evitare di ingrassare troppo.

Quali nutrienti vanno assunti durante la gravidanza?

Durante la gravidanza il fabbisogno di alcuni nutrienti aumenta sensibilmente, in particola modo è importante assumere le giuste dosi di folati, cioè dell’acido folico o della vitamina B9, e ferro. Durante la gravidanza aumenta leggermente anche il fabbisogno di altre vitamine come la C (acido ascorbico), la A o retinolo, la B6 (o piridossina), la B12 (cianocobalamina) e la D (calciferolo). In questo periodo della donna anche la quota proteica dovrà aumentare leggermente, mentre l’apporto di calcio dovrà essere di circa 1200 mg. Una dieta sana e bilanciata dovrà comprendere:

  • proteine
  • carboidrati
  • latte e derivati
  • frutta
  • verdura

 

Le proteine ​​sono essenziali per la crescita del bambino e la placenta, così come per la salute. Anche il calcio è essenziale per un sano sviluppo delle ossa e dei denti, quindi è consigliabile optare per prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi e basso contenuto di grassi o latte scremato. La nostra nutrizionista Roberta Madonna, ci spiega che “Da un punto di vista dietetico ti informo che il calcio è un minerale abbondante in molti alimenti, come il latte ed i suoi derivati (yogurt e formaggi). L’acqua è piuttosto ricca di calcio. Anche i pesci, i latterini, le alici, il salmone, sono una buona fonte di calcio; lo stesso vale per polpi, calamari e gamberi. Molti vegetali a foglia verde (broccoletti, indivia, radicchio, carciofi, spinaci, cardi, ecc.) contengono una buona quantità di calcio. La frutta secca, arachidi, pistacchi, noci, mandorle, nocciole, fichi secchi, contiene calcio”.

I carboidrati sono una fonte importante di combustibile per la donna gravida e per il bambino in quanto sono suddivisi in glucosio, che passa facilmente attraverso la placenta. Tra i carboidrati semplici e complessi, quelli da preferire durante i nove  mesi di gestazione sono quelli complessi soprattutto per le tempistiche più lente della digestione, che sottopongono il metabolismo e gli organi digestivi a un minore stress. È dunque consigliabile dare più importanza a quelli contenenti l’amido, e cioè:

  • pane
  • pasta
  • avena
  • farro
  • miglio
  • segale
  • orzo
  • legumi

Ottima fonte di carboidrati ‘buoni’ sono frutta e ortaggi. Anche se la frutta tende ad essere dolce la sua quota glucidica è accompagnata da una notevole quantità di fibre che tiene sotto controllo l’indice glicemico.