Allergie o intolleranze? Scopri le differenze

Pubblicato il 18 febbraio 2014 | Categoria: Allergie e intolleranze, Test per le intolleranze alimentari

L’allergia alimentare vera e propria è molto difficile che si manifesti. Infatti ne soffre circa il 2 % della popolazione e l’8 % dei bambini sotto i tre anni di età.

Come viene definita un’allergia alimentare?

L’allergia è una forte reazione del sistema immunitario, che si scatena in risposta ad un antigene. Piuttosto che di “antigene” quando si prende in considerazione un’allergia alimentare sarebbe più corretto parlare di “allergene”. L’allergene in molti casi tende a riconoscere le sostanze nutritive e le proteine salutari come sostanze dannose per l’intero organismo.

Il sistema anticorporale provoca quindi una risposta immunitaria: è proprio l’alimento stesso con i suoi allergeni (più precisamente le proteine in esso contenute) a provocare questa risposta sproporzionata, che può sfociare anche in conseguenze molto dannose per l’intero organismo. Si possono scatenare i classici sintomi allergici come l’ eruzione cutanea, l’affanno e il prurito. Le allergie alimentari più comuni tra gli adulti sono pesci e crostacei e noci , comprese le arachidi, noci, nocciole e noci del Brasile. I bambini hanno spesso allergie a latte e uova, nonché alle arachidi, noci e pesce.

Che cosa è, invece, una intolleranza alimentare ?

Le intolleranze alimentari sono molto più comuni rispetto alle allergie alimentari. I sintomi dell’ intolleranza alimentare tendono ad arrivare molto più lentamente rispetto alle allergie: infatti spesso  i sintomi arrivano molte ore dopo aver mangiato l’ alimento. I sintomi tipici dell’intolleranza alimentare sono il gonfiore e i crampi allo stomaco. È possibile, inoltre, che l’intolleranza si manifesti per molti cibi diversi tra loro.

Questo può rendere difficile identificare quali alimenti sono la causa del problema. Le intolleranze alimentari possono anche essere difficili da distinguere da altri disturbi digestivi che producono sintomi simili , come ad esempio la malattia infiammatoria intestinale , le ostruzioni del tratto gastrointestinale oppure la sindrome dell’intestino irritabile (IBS).

Una delle intolleranze più comuni e più diffuse al mondo è l’intolleranza al lattosio, nota anche come l’intolleranza ai latticini: essa si verifica quando il corpo non riesce a digerire gli alimenti che contengono il lattosio. Il lattosio è facilmente reperibile nel latte e nei prodotti lattiero-caseari come yogurt e formaggi. I sintomi principali dell’intolleranza al lattosio sono diarrea e mal di stomaco. Nella maggior parte dei casi, il medico può diagnosticare questo tipo di intolleranza studiando i  sintomi.

Esistono altre patologie simili alle intolleranze e alle allergie alimentari?

A volte non è chiaro se è il cibo la causa del problema. L’unico modo affidabile di identificazione per un’ intolleranza alimentare è attraverso una dieta ad esclusione , dove si tagliano fuori alcuni alimenti dalla dieta, uno alla volta per vedere se ci sono dei cambiamenti e in caso individuare quale alimento provoca fastidio.

Oltre all’intolleranza alimentare, va anche considerata la celiachia, cioè una condizione digestiva comune in cui una persona ha una reazione avversa al glutine. Tuttavia, la celiachia non è una vera e propria allergia o intolleranza al glutine, ma si tratta di una condizione autoimmune in cui il sistema immunitario rileva che alcune sostanze che si trovano all’interno del glutine viene rilevata come una minaccia per il corpo e quindi viene attaccata. Il glutine è una proteina che si trova all’interno del grano, nel segale e nell’orzo, che riesce a danneggiare l’ intestino delle persone colpite dalla malattia celiaca. I sintomi di questa malattia comprendono  diarrea , gonfiore e perdita di peso.

La celiachia può essere diagnosticata con precisione con un esame del sangue e una biopsia. Inoltre, il dottor Maurizio Galimberti, medico chirurgo specializzato in allergologia, ci ricorda che chi è affetto da questo disturbo ha un livello di anticorpi maggiori del normale, un’analisi del sangue può aiutare la diagnosi”.

Allergie ed intolleranze alimentari, quali sono le principali differenze?

Per semplificare i concetti, ecco un piccolo esempio in modo da chiarire ogni concetto: il sistema immunitario di un soggetto allergico ad un alimento come i piselli reagisce in modo esagerato. Ciò significa che anche l’assunzione un solo pisello è percepita come un elemento estraneo e potenzialmente pericoloso per tutto l’organismo, che viene difeso provocando un primo campanello d’allarme con il prurito ed l’ irritazione a livello cutaneo. Se, invece, una persona è intollerante ai piselli e ne assume una quantità molto piccola (uno o due piselli), non ci sarà reazione alcuna a livello cutaneo.

Tuttavia, nel momento in cui il soggetto mangia una dose abbondante di questi frutti, l’alimento non riesce più ad essere digerito: di conseguenza si avranno degli effetti a livello dermatologico.

Le allergie vengono classificate in base agli anticorpi implicati nella reazione (IgE- mediate ed IgE-non mediate), mentre le intolleranze, non coinvolgendo il sistema anticorpale, si dividono in enzimatiche e farmacologiche.

Per enzimatica s’intende un’intolleranza determinata dalla carenza,o dalla mancanza, di un enzima coinvolto nella digestione: l’enzima non riesce a digerire l’alimento.

Per farmacologica s’intende un’intolleranza in cui il soggetto è sensibile ad alcune sostanze che si trovano nell’alimento.

L’unico fattore che accomuna, anche se solo in piccola parte, le allergie alle intolleranze sono i sintomi. Infatti, gli effetti che si manifestano dopo una reazione allergica o adun’ intolleranza alimentare sono:

Questi rappresentano i sintomi che si riscontrano, solitamente, in entrambe le problematiche.

Comunque, i sintomi che si manifestano in un’allergia possono essere molto più dannosi rispetto agli stessi che si verificano in un’intolleranze. Infatti, le manifestazioni allergiche possono sfociare anche in problemi respiratori, cardiorespiratori, fino alla forma più grave dello shock anafilattico. In quest’ultimo caso, se non si interviene immediatamente con gli appositi farmaci, può provocare e portare al coma e, nei casi peggiori, alla morte.

Come devono essere trattate le allergie alimentari e le intolleranze alimentari?

Per prima cosa, bisogna sempre leggere le etichette degli alimenti con attenzione e imparare in quali alimenti è presente l’elemento dannoso  può essere utilizzato, ad esempio se è presente un allergia alle fragole, è consigliato evitare gli yogurt con delle fragole.

Nel caso di una allergia alimentare, è necessario evitare il cibo a cui si è allergici. Però nel caso ad esempio di allergie ad ortaggi si può mangiare sempre questi alimenti, l’importante è che siano ben cotti.

Invece con  una intolleranza al lattosio, si dovrà ridurre la quantità di latticini.

Con la malattia celiachia autoimmune , invece, si passa ad una soluzione drastica, cioè evitare completamente il glutine.