Quali sono le proprietà dell’arancia?

Pubblicato il 11 febbraio 2014 | Categoria: Valori nutrizionali della verdura e della frutta

L’arancio, il cui nome scientifico è citrus aurantium, è un albero da frutto che appartiene alla famiglia delle Rutaceae; il suo frutto è chiamato arancia. Può essere alto fino a 10 metri ed è caratterizzato da foglie allungate piuttosto corpose e da splendidi fiori bianchi.

L’origine dell’albero si fa risalire alla Cina e al Giappone, ma si trova anche nei paesi del sud Europa (Spagna, Grecia e Italia), dove è stato importato prima dagli arabi ed in seguito dai mercanti genovesi. In Italia è particolarmente diffuso in Sicilia, dove gli aranceti rappresentano il caratteristico paesaggio delle campagne e dove se ne coltivano molte varietà.

Le varietà di arance maggiormente diffuse sono: Tarocco, Sanguinello, Moro, Washington, Navel, Valencia, Navelina, Belladonna e Ovale. Le arance si dividono in due grandi gruppi: le arance dolci e le arance amare; l’arancia dolce è la varietà più coltivata e consumata al mondo mentre l’arancia amara, grazie alle sue proprietà, viene anche utilizzata per la produzione di oli essenziali e prodotti farmaceutici con proprietà digestive.

Proprietà nutrizionali e benefici dell’arancia

La mela non è l’unico frutto che potrebbe “togliere il medico di torno”, ma anche l’arancia gioca un ruolo fondamentale per la nostra salute. Secondo quanto evidenziato dai ricercatori della State University of New York di Buffalo (USA), il succo d’arancia giocherebbe un ruolo fondamentale per contrastare i radicali liberi dell’ossigeno, responsabili di danni cellulari che possono tradursi nell’invecchiamento dell’organismo. Questo frutto è particolarmente indicato nelle diete ipocaloriche poiché apporta solo 34 Kcal per 100 g. In 100 g di arancia sono contenuti circa 87 g d’acqua, 8 g di carboidrati, 1.6 g di fibre, 0.7 g di proteine e pochissimi grassi (solo 0.2 g). L’olio essenziale (o essenza di Portogallo) ricavato da foglie e buccia d’arancia è ricchissimo di limonene e monoterpene; quest’ultimo costituisce l’80-90 % dell’intera essenza. Nell’olio essenziale si riscontrano anche aldeidi, linalolo, geraniale, cumarine, furocumarine e nerale.

Tra gli altri componenti chimici si ricordano citroflavonoidi, carotenoidi, flavanoni (narirutina ed esperidina), antocianine (cianidin-3-glucoside, tipico delle arance rosse), acidi idrossicinnamici (ferulico, cumarinico, caffeico) ed oli grassi. Le arance sono anche un’ottima fonte di vitamine, soprattutto vitamine A e C e parte delle vitamine del gruppo B (in particolare tiamina, riboflavina e niacina). Grazie al noto ruolo della vitamina C nel contribuire all’efficienza del sistema immunitario un adeguato consumo di arance nei mesi invernali può essere un ottimo coadiuvante nella prevenzione degli episodi delle malattie da raffreddamento che colpiscono tipicamente le prime vie aeree. Le arance sono caratterizzate inoltre da un elevato contenuto di bioflavonoidi che, assieme alla vitamina C, ricoprono un importante ruolo nella ricostituzione del collagene del tessuto connettivo; pertanto le arance favoriscono il rafforzamento di ossa, denti, cartilagini, tendini e legamenti. L’associazione fra i bioflavonoidi e la vitamina C produce effetti benefici anche sul connettivo delle pareti dei vasi sanguigni, soprattutto dei capillari, favorendo una riduzione della fragilità capillare e della formazione di edemi.

Il consumo di arance può quindi essere importante per combattere alcune patologie causate da difficoltà circolatorie come la cellulite, le vene varicose e le emorroidi. La vitamina C contenuta nelle arance presenta inoltre proprietà antianemiche, favorendo l’assorbimento di ferro, utile per la formazione dei globuli rossi.

L’arancia è anche particolarmente ricca di terpeni che, assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, si rivelano efficaci nella prevenzione dei tumori del colon, del retto e della mammella. Il callo bianco sotto la buccia dell’arancio contiene una discreta quantità di fibra alimentare solubile, efficace nella regolazione dell’assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine; l’assunzione quotidiana di una sufficiente quantità di fibre alimentari aiuta a prevenire il diabete e l’arteriosclerosi e favorisce il transito intestinale, riducendo i fenomeni putrefattivi.

Il discreto contenuto di vitamine del gruppo B stimola l’appetito, l’accrescimento e la digestione, mentre i caroteni precursori della vitamina A sono utili per il sistema visivo, per la salute della cute e nella prevenzione di infezioni di varia natura. Le arance, in virtù delle sostanze benefiche in esse contenute, sono dunque caratterizzate da innumerevoli proprietà che spaziano da quelle antiossidanti ed antinvecchiamento, a quelle anticancerogene.

L’arancia amara

Questa qualità di arancia si differenzia da quella classica proprio grazie al gusto amaro; è molto utilizzata nell’industria alimentare e farmaceutica. In genere il frutto intero si utilizza per la preparazione di marmellate e frutta candita, mentre la buccia viene impiegata per la realizzazione di liquori. La buccia dell’arancia amara è utilizzata dalle industrie farmaceutiche per preparare digestivi e tonici; inoltre la scorza, grazie all’elevato contenuto di sinefrina, sostanza ad attività simile all’adrenalina, è utilizzata per la preparazione degli integratori alimentari e nella produzione dei cosiddetti termogenici, utilizzati per il dimagrimento.

Le arance rosse

Le arance rosse hanno uno straordinario potere benefico oltre allo straordinario e gradevole gusto. Si suddividono in due grandi gruppi:

  • pigmentate (tarocco, moro, sanguinello)
  • bionde (naveline, ovale, valentia)

Questo tipo di arancia contiene pochi grassi e proteine, molti minerali (calcio, fosforo, potassio, ferro, selenio) e molte vitamine fra cui le vitamine C, A, B1 e B2. L’acido citrico in esse contenuto è in grado di abbassare l’acidità delle urine e prevenire la formazione dei calcoli renali. Inoltre le arance rosse combattono con buoni risultati le forme degenerative tumorali (grazie alla presenza dei numerosi antiossidanti) e proteggono il nostro organismo da angina, bronchite, malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete, gengivite, obesità, emicrania, cefalea e reumatismi. Infine si ricorda che i gargarismi effettuati con il succo d’arancia rossa sono efficacissimi per curare gengiviti e stomatiti.

Consigli sul consumo delle arance

Le arance conviene mangiarle a spicchi, è preferibile non eliminare completamente la parte bianca che si trova sotto la buccia perché essa contiene una sostanza chiamata rutina che favorisce l’assimilazione della vitamina. Un decotto ottenuto da una o due scorzette di arancia in 100 ml di acqua aiuta inoltre a combattere la cattiva digestione e diminuisce i dolori di stomaco. Il consumo quotidiano di 2 o 3 arance consente di coprire il fabbisogno giornaliero di vitamina C. Possono essere assunte a colazione, negli spuntini ed anche in associazione a piatti a base di carne (per l’assorbimento del ferro) e pesce.