I cibi da mangiare nel primo trimestre di gravidanza

Pubblicato il 31 gennaio 2014 | Categoria: Dieta in gravidanza, Diete

Nel periodo della gravidanza, ogni futura madre deve nutrirsi in modo tale da mantenere sé stessa in buona salute e consentire, al contempo, ai tessuti fetali di formarsi e svilupparsi nella maniera migliore. Eseguire una dieta corretta, dunque, rappresenta uno dei presupposti fondamentali per ottenere una regolare evoluzione della gravidanza e il normale accrescimento del feto.

È importante sottolineare che l’alimentazione in gravidanza non deve discostarsi molto da quella che dovrebbe essere seguita in ogni altro periodo della vita; l’unica vera differenza consiste nell’apporto calorico il quale essere più alto, perciò non bisogna dar retta alla falsa credenza secondo cui in gravidanza bisogna mangiare per due.

Il modo corretto di alimentarsi in gravidanza è soggettivo e dipende, soprattutto, dalla condizione fisiologica e/o patologica specifica di ciascuna donna gravida. Comunque sia è bene fare pasti piccoli e frequenti, evitando lunghi periodi di digiuno durante la giornata e la notte. È consigliabile, inoltre, mangiare lentamente evitando così l’ingestione di aria che può dare senso di gonfiore addominale e distribuite i cibi più calorici al mattino ed a pranzo evitandoli possibilmente nei giorni nei quali la vostra attività è molto ridotta.

Quali trasformazioni subisce la donna nei primi mesi di gravidanza?

Nel primo e nel secondo mese, non si registra un aumento significativo del peso. Anche il fabbisogno di energia cresce di poco quindi non è ancora il caso di aumentare le porzioni rispetto al solito. È importante, però, iniziare a modificare la composizione del menù, dando più spazio agli alimenti che aiutano a fare scorta di nutrienti essenziali. In particolare, è il caso di elevare il consumo di verdure che sono ricche di acido folico che, proprio nei primi mesi, deve essere assunto in abbondanza.

È bene, inoltre, assumere carne e pesce che sono fonti privilegiate di proteine e ferro. Durante il primo quasi il 60% delle donne incinte accusa nausea e vomito, sintomi che, solitamente, compaiono verso la quinta settimana per sparire alla fine del terzo mese. Dinnanzi a tali disturbi non è il caso di preoccuparsi eccessivamente e di a farmaci (a meno che non sia il medico a prescriverli); per contrastarli, è cercare suddividere l’assunzione di cibi in pasti numerosi ma leggeri, da accompagnare con acqua minerale gassata che aiuta ad alleviare il fastidio. Nel primo trimestre può anche capitare di soffrire di improvvisa debolezza, perciò è importante fare una colazione sostanziosa e avere a portata di mano una bustina di zucchero.

Quali sono gli alimenti da evitare in gravidanza?

I cibi da evitare durante la gravidanza sono:

  • pesce crudo, in particolare i crostacei
  • uova strapazzate
  • succhi di frutta non pastorizzati
  • formaggi molli non pastorizzati
  • fegato.
  • integratori, tisane e tè a base di estratti vegetali
  • pesce, carne e hot dog crudi o non ben cotti
  • paté, salse a base di carne o pesce affumicato

Quali accorgimenti alimentari vanno seguiti durante il primo trimestre di gravidanza?

Durante tutto il periodo della gravidanza, come è stato ribadito più volte, è di preponderante importanza che la gestante tenga sotto controllo in modo costante il peso; l’importanza di ciò aumenta soprattutto nel primo trimestre della gestazione in quanto è il periodo in cui il feto inizia a formarsi.

Il primo trimestre di gravidanza è molto importante per lo sviluppo embrionale perché è in questo momento che l’embrione comincia ad assumere quella che poi sarà la fisionomia definitiva. In questa fase della gestazione l’embrione è più vulnerabile all’azione di agenti esterni proprio a causa della crescita rapida di tutte le cellule e l’unica difesa sono le difese e comportamenti quotidiani della futura mamma. Dunque un eccessivo aumento comporta rischi ad eventuali complicazioni come ad esempio:

  •  diabete gestazionale
  •  gestosi
  • parto pretermine
  • maggior rischio di mortalità perinatale

La gestante dovrà perciò seguire una dieta variata, ricca in frutta e verdura, con un contenuto calorico che dipenderà dal peso iniziale. Per le future mamme in sovrappeso, è consigliabile effettuare consulenza dietologica, in modo tale da ottenere le corrette indicazioni adatte per il proprio caso specifico. Alcune indicazioni generali sono:

  • bere abbondantemente, oltre 1,5 litri di acqua al giorno, soprattutto nei giorni caldi
  • non bere bevande gassate o ricche in zucchero
  • prima di assumere tisane o rimedi erboristici consultare il medico
  • mangiare abbondantemente frutta e verdura, naturalmente ricche in antiossidanti, vitamine e minerali
  • prestare particolari cautele nel caso di test per la toxoplasmosi negativo
  • ridurre il consumo di carne rossa
  • mangiare pesce almeno due volte la settimana, evitando i grossi pesci predatori (squalo, pesce spada) per la possibile contaminazione con mercurio
  • evitare l’uso di carboidrati semplici. Dolci e dolciumi sono molto dannosi per il feto
  • prediligere carboidrati complessi, alternando grano integrale, riso, farro, mais
  • effettuare sempre lo spuntino a metà mattina e nel pomeriggio, non saltare mai il pasto
  • chiedere al medico in merito ad eventuali integratori alimentari

Cosa è necessario evitare di fare durante il primo trimestre di gravidanza?

La prima cosa da evitare assolutamente sono le radiografie o, per lo meno, è necessario eseguirle proteggendo l’addome. È bene evitare l’esposizione ad agenti tossici quali l’ossido di carbonio, cadmio, piombo (smog) ed evitare o ridurre le cattive abitudini come il fumo e l’alcool. Più specificamente è bene smettere di fumare o almeno ridurre al di sotto delle 10 al giorno in quanto la nicotina può causare invecchiamento precoce della placenta e basso peso alla nascita. Per quanto riguarda l’alcool, questo può creare malformazioni fetali. Sono, inoltre, da evitare i farmaci ma ciò non implica che in gravidanza non se ne possano assumere, ad ogni modo è sempre meglio parlarne con il vostro ginecologo che saprà indicarvi i farmaci che si possono assumere in gravidanza. Non è vero che nel primo trimestre di gravidanza non si possono effettuare cure odontoiatriche, è sufficiente che venga usata una anestesia senza adrenalina e antibiotici prescritti con la consulenza del vostro ginecologo.

Nel primo trimestre di gravidanza, la prima visita dal ginecologo di fiducia rappresenta il primo passo verso un tranquillo e sicuro programma di controllo della gravidanza. È soprattutto un momento d’incontro, di informazioni e consigli. Si raccolgono notizie sulla famiglia di entrambi i genitori e le storie personali per individuare eventuali fattori di rischio. Si prescrivono gli esami del primo trimestre di gravidanza, si programmano le tre ecografie di protocollo e le successive visite di controllo. Viene stabilita la datazione della gravidanza. La visita ginecologica nel primo trimestre di gravidanza non è pericolosa, non può essere causa di aborto, anzi è importante per valutare la posizione, consistenza e volume dell’utero.