Le proprietà delle pere

Pubblicato il 28 gennaio 2014 | Categoria: Valori nutrizionali, Valori nutrizionali della verdura e della frutta

Le pere sono i frutti (in realtà sono falsi frutti, più precisamente: pomi) della pianta del pero (Pyrus communis), un albero molto vigoroso che appartiene alla famiglia delle Rosaceae e può raggiungere un’altezza di 16-18 metri.

Le pere sono frutti di media dimensione, dalla forma piriforme e dal colore variabile a seconda della varietà, contenenti un torsolo con piccoli semi. Originario dell’Asia occidentale il pero è oggi coltivato in forma intensiva in Cina ed Europa, soprattutto in Italia, Spagna, Francia e Germania.

In Italia la produzione è concentrata nel settentrione, con l’Emilia-Romagna che fornisce da sola oltre il 50% del totale nazionale. La pera è composta per l’84% da acqua, la percentuale rimanente è composta invece da zuccheri, carboidrati, proteine, fibre alimentari e ceneri. In particolare le pere contengono fruttosio, uno zucchero a basso indice glicemico, che mantiene relativamente costante la glicemia e può pertanto essere consumato con moderazione anche dai soggetti diabetici. Il loro sapore particolarmente dolce è dovuto alla presenza di levulosio, uno zucchero naturale con un alto potere dolcificante.

Questo frutto presenta anche un elevato contenuto di minerali: potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, fluoro e, in piccolissima percentuale, zinco e rame. Non bisogna inoltre dimenticare che nella pera sono presenti molte delle più importanti vitamine, tra le quali ricordiamo la vitamina A, alcune vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6), la vitamina C, D, K e J. Le pere sono anche ricche di fibre (soprattutto nella buccia) estremamente utili per il buon funzionamento dell’intestino; la pera cruda ha un’azione astringente, mentre mangiata cotta ha spiccate proprietà lassative che la rendono particolarmente indicata per combattere la stitichezza.

Quali sono i benefici derivanti dal consumo regolare di pere?

Come si può facilmente intuire dall’elevato contenuto di vitamine, minerali e fibre le pere sono in grado di apportare molteplici benefici al nostro organismo, se consumate regolarmente. Grazie al contenuto di antiossidanti come la vitamina C e il rame, che combattono i radicali liberi che possono essere pericolosi per il nostro DNA, le pere aumentano la potenza del sistema immunitario.

Il contenuto di vitamina C si rivela particolarmente utile anche per la prevenzione del cancro. Essendo una buona fonte di boro, che secondo gli scienziati è in grado di favorire il fissaggio di calcio nelle ossa, questo frutto può essere considerato un ottimo alleato per la prevenzione e la cura dell’osteoporosi. Il boro è anche un ottimo alleato del cervello in quanto aiuta a migliorare la prontezza di riflessi e la capacità di immagazzinare informazioni. Non solo, ci rende più vigili, migliora la memoria e aiuta il corpo a modulare l’energia proveniente dai grassi e dagli zuccheri.

Il buon apporto di glucosio, che il nostro corpo converte prontamente in energia, fa della pera un alimento utile per “tirarci su”. Come abbiamo già detto questo frutto contiene moltissima fibra, indispensabile per un sistema digestivo sano; come consiglia anche il dottor Marco Castellazzi, Medico Chirurgo: “se l’intestino è pigro può essere aiutato con fibre, almeno 30 g, e acqua”. In genere una pera di medie dimensioni contiene tra il 20 e il 25% della dose giornaliera raccomandata di fibre. Una buona parte di queste fibre è di tipo solubile, per cui contribuisce a ridurre l’insorgenza di polipi nel colon.

Tra le tante fibre contenute nella pera non possiamo non citare la lignina, la cui particolarità è quella di legarsi ad alcuni composti come il colesterolo, aiutando così l’intestino a non assorbire questi elementi dannosi per il nostro organismo. Quindi possiamo senza dubbio dire che la pera è un’ottima alleata contro il colesterolo cattivo e protegge dal rischio di infarti. Un’altra importante fibra che possiamo assorbire consumando questo ottimo frutto è la pectina, che come la lignina ha la capacità di legarsi a diversi elementi cattivi contenuti nel nostro corpo, aiutandolo ad eliminarli. La pectina ha, inoltre, la capacità di rendere l’alimento come una gelatina e fornisce alla pera il suo particolare effetto lassativo. Le pere contengono 10-20 mcg di forma naturale di acido folico, pari a circa il 5% dell’RDA raccomandata; quest’acido, molto importante per le donne in gravidanza, è utile per evitare difetti di nascita al feto. Le pere sono anche considerate un alimento ipoallergenico, infatti sono spesso raccomandate a persone che soffrono di allergie alimentari, mentre, grazie al pH acido basso sono consigliate ai neonati in fase di svezzamento.

Grazie alla ricchezza di vitamina A, che ha un ruolo di primaria importanza per la salute degli occhi, la pera migliora la vista. La vitamina A e la vitamina E, proteggendo la pelle dall’invecchiamento, fanno delle pere un alimento utile per la prevenzione della formazione di rughe.

Le pere nella dieta dimagrante

Abbiamo detto che la pera è ricca di vitamine, fibre e minerali, ma è presente anche un elevato contenuto di zucchero, quindi vi chiederete come è possibile che sia indicata per chi vuole seguire una dieta dimagrante? Semplicemente grazie alla presenza di fibre e potassio la pera permette di accumulare zuccheri non grassi facilmente metabolizzabili dal corpo che li trasforma in energia fisica e mentale. Il fruttosio, contenuto in grandi quantità, è uno zucchero naturale che non fa male, inoltre, può sembrare paradossale ma questo frutto è considerato un alimento in grado di bruciare le calorie in eccesso. Questa importante funzione è resa possibile da:

  • fibre, che aiutano ad ingannare il nostro organismo facendolo sentire sazio ed appagato, inoltre aboliscono il gonfiore favorendo la regolarità intestinale;
  • potassio, che favorisce la riduzione della ritenzione idrica;
  • elevato contenuto d’acqua; la pera è infatti formata per il 90% da acqua, che la rende poco calorica e molto diuretica.

Quando sono controindicate le pere?

Abbiamo elencato le innumerevoli proprietà benefiche delle pere, ma ciò non significa che se ne possa abusare senza andare incontro a possibili effetti indesiderati: si consiglia di consumarne al massimo due nell’arco della giornata. Certo le proprietà lassative di questo frutto possono rappresentare una “manna dal cielo” per chi soffre di stipsi, ma possono rivelarsi un problema per chi soffre o abbia sofferto di episodi di dissenteria. In questi casi infatti le pere potrebbero provocare un’ulteriore perdita di liquidi aggravando lo stato di spossatezza e la carenza di acqua.

Ovviamente, le pere non possono essere consumate da individui che soffrono di allergie o intolleranze a questo alimento. Più frequenti sono i casi di allergie indirette, cioè il soggetto è generalmente allergico ad un elemento contenuto in questo frutto. Anche chi soffre di allergie ai pollini delle betulle deve evitare il consumo di pere poiché sia queste ultime che le betulle contengono nei pollini alcuni elementi che a contatto potrebbero scatenare reazioni allergiche. Meno frequenti sono, invece, i casi di allergie dirette, anche nella maggior parte dei casi si tratta più che altro di intolleranze che possono provocare dolori allo stomaco e senso di nausea.