Quali sono le proprietà degli spinaci?

Pubblicato il 28 gennaio 2014 | Categoria: Valori nutrizionali della verdura e della frutta

Gli spinaci, il cui nome scientifico è Spinacia Oleracea, sono una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae. La pianta degli spinaci è originaria dell’Asia, probabilmente della Persia.

Dopo essersi diffusa nel continente asiatico dovrebbe essere stata introdotta in Europa, probabilmente in Sicilia, dagli Arabi, all’incirca nel IX secolo; da lì la diffusione del vegetale dovrebbe essere proseguita, attraverso la Spagna, fino all’Europa settentrionale. In Italia quest’ortaggio viene coltivato soprattutto in Toscana, Piemonte, Campania, Veneto e Lazio. Gli spinaci sono una verdura stagionale con radice a fittone e foglie basali a rosetta, sempreverdi e ondulate, le cui dimensioni variano a seconda della varietà. Il colore delle foglie è verde brillante e la consistenza dei gambi è croccante.

Ciò che si consuma della pianta sono le foglie, verdi e carnose. Gli spinaci sono noti nell’immaginario comune, anche grazie alla figura del celebre personaggio dei fumetti e dei cartoni animati Popeye, per il loro elevato contenuto di ferro e per le loro virtù energetiche. In realtà questa credenza è vera solo in parte, infatti, pur essendo gli spinaci particolarmente ricchi di ferro (100 g di spinaci contengono circa 3m g di ferro), il nostro organismo può trattenere e utilizzare solo una minima parte di questo prezioso nutriente perché quest’ortaggio contiene anche acido ossalico, una sostanza in grado di limitare in maniera consistente la biodisponibilità dei minerali forniti dagli ortaggi a foglie verdi.

Quali sono le proprietà degli spinaci?

Anche se il mito deve essere ridimensionato non si può nascondere che gli spinaci siano l’ortaggio con il maggior contenuto di vitamine e minerali. In particolare gli spinaci sono ricchi di vitamina A, essenziale per idratare e tonificare la pelle e per il corretto funzionamento della vista, e di vitamina C, fondamentale per rinforzare il sistema immunitario e per combattere i danni provocati dai radicali liberi. In misura minore sono contenuti anche le vitamine E, K, B1, B2, B6 e PP. Per quanto riguarda i minerali contenuti negli spinaci ricordiamo in particolare rame, zinco, fosforo, potassio e calcio, che regolano il metabolismo idrico dell’organismo e gli scambi osmotici tra le cellule. Sono presenti anche buone quantità di sodio e magnesio.

Negli spinaci si trovano poi la clorofilla, che rigenera le cellule apportando loro ossigeno, migliora la contrazione cardiaca e rivitalizza il sistema vascolare, e alcuni carotenoidi, che svolgono una buona azione antiossidante. Tra questi ultimi, va segnalata la luteina, presente in buona quantità nelle foglie di spinaci e dotata di proprietà benefiche per la vista: alcune ricerche scientifiche ne hanno dimostrato l’utilità sia nel migliorare l’acutezza visiva sia nel trattamento di patologie oculari quali la degenerazione maculare senile. La presenza di cellulosa, che stimola le funzioni intestinali, fa sì che gli spinaci abbiano anche proprietà lassative, antianemiche e depurative.

Infine, negli spinaci è contenuto in grandi quantità anche l’acido folico vitamina B9), indispensabile per la vita dell’uomo: infatti, attraverso il suo metabolismo, si forma un enzima importantissimo, la diidrofolato reduttasi, enzima chiave per la produzione del DNA. Questo fa capire come l’acido folico sia determinante nei processi di crescita e riproduzione cellulare.

Insieme alla vitamina B12 partecipa alla sintesi dell’emoglobina ed è pertanto considerato una vitamina antianemica. L’acido folico, inoltre, interviene nei processi di regolarizzazione dell’attività ormonale e partecipa alla sintesi di aminoacidi come la metionina e l’acido glutammico. È anche importante ricordare che ne sono necessari solo 200 microgrammi al giorno, assimilabili tranquillamente con una dieta equilibrata, mentre gli anziani dovrebbero assumerne almeno 300 microgrammi al giorno, soprattutto per nutrire il sistema nervoso. La carenza di questo acido può indurre sintomi vari quali apatia, stanchezza, inappetenza, difficoltà mnemoniche, turbe del sonno, ulcerazioni della mucosa orale, dermatiti tipo herpes, eczema o acne rosacea e anemia. L’uso prolungato di antibiotici può causare una carenza di folati, poiché viene distrutta la flora batterica, presente nel tubo digerente, che ha la capacità di produrre acido folico. Grazie a tutte queste benefiche proprietà gli spinaci sono consigliati alle donne sia durante la gravidanza che durante l’allattamento.

Gli spinaci proteggono dall’infarto

Mangiare spinaci aiuta a proteggere il cuore dal rischio d’infarto. È quanto emerge da uno studio giapponese dell’Università di Osaka condotto per 15 anni su oltre 58000 persone di età compresa tra i 40 e i 79 anni. I ricercatori hanno osservato che a fronte di consumi più elevati di magnesio (247 milligrammi al giorno) il rischio di morte per malattie cardiovascolari è risultato più basso del 36% se confrontato con un’assunzione quotidiana inferiore (174 milligrammi).

Quindi il consumo di spinaci può favorire la prevenzione dell’infarto proprio grazie all’ottimo contenuto di magnesio. Non solo: negli spinaci sono contenute alte quantità di potassio come ci ricorda la dottoressa Roberta Madonna, nutrizionista: “il potassio è abbondante in alimenti come: fagioli, piselli, asparagi, patate, albicocche, banane, cavolfiori, spinaci, arachidi. In generale la presenza è comunque rilevante in frutta, ortaggi e verdura, nelle carni fresche, mentre l’apporto con l’acqua da bere è modesto”, questo minerale gioca un ruolo chiave nella protezione delle malattie cardiovascolari.

Secondo la ricerca, gli effetti positivi del magnesio nei confronti del rischio di infarto sono evidenti soprattutto nelle donne, mentre negli uomini il minerale sembra in grado di ridurre anche i casi di emorragie cerebrali.

Come è consigliato consumare gli spinaci?

Gli spinaci possono essere conservati in frigorifero, avvolti in sacchetti di carta e vanno consumati in tempi brevi (entro 2 o 3 giorni) in quanto perdono rapidamente freschezza, ingiallendo e diventando meno croccanti. Poiché la cottura disperde gran parte delle proprietà benefiche degli spinaci, l’ideale sarebbe consumare questi ortaggi crudi; come condimento si può usare un filo di olio extravergine d’oliva o succo di limone.

Nel caso si desideri consumarli cotti è preferibile una cottura a vapore. Inoltre è consigliabile conservare l’acqua di cottura degli spinaci, che può essere utilizzata come energetico condimento per risotti e minestre, oltre a dare benefici fisici in caso di cistite o essere utile per impacchi indicati per lenire le scottature e favorire la cicatrizzazione.

Controindicazioni per il consumo di spinaci

Il consumo di spinaci è fortemente sconsigliato per chi soffre di osteoporosi, per chi deve guarire da fratture ossee e per chi soffre di calcoli renali perché quest’ortaggio contiene acido ossalico che, oltre ad influire negativamente sull’assorbimento del calcio, è responsabile della formazione dei calcoli.