Limitare il cioccolato ai bambini non è sempre una scelta salutare

Pubblicato il 28 gennaio 2014 | Categoria: Diete, La dieta nell'età dell'infanzia

Il cioccolato fa bene o fa male?”. È questo il dubbio che attanaglia spesso molte persone ed è questo l’argomento su cui, ancora oggi, si dibatte in  medicina. Ad ogni modo vi sono una serie di miti da sfatare in merito al cioccolato poiché negli anni settanta questo alimento subì un crollo di popolarità perché ritenuto responsabile di diverse patologie quali l’aumento di peso e quello del colesterolo; l’insorgere della carie; i danni alla pelle. Oggi, per fortuna, tutti questi luoghi comuni sono stati smentiti scientificamente dai nutrizionisti, i quali, al contrario, consigliano  di inserire questo alimento nella dieta quotidiana, con l’unica raccomandazione di non abusarne. Non è vero ad esempio che faccia venire i brufoli o che sia molto allergizzante.

Difatti è ormai assodato che non esiste alcuna associazione con l’insorgenza dell’acne: un recente studio della American Medical Association conferma che l’acne, che si manifesta per lo più nell’adolescenza, generalmente è provocata da fattori ormonali e non dal consumo del cioccolato.

Inoltre se si prendono in considerazione quegli alimenti in grado di scatenare reazioni allergiche è possibile notare che, in ordine di frequenza, il cioccolato si situa alla fine di una scala decrescente, dopo il pesce, le uova, i crostacei, il latte vaccino, il sedano, le fragole, e molti altri cibi.

Quali sono i benefici del cioccolato?

Mangiare cioccolato è un vero e proprio toccasana per la salute. Tutto questo è dovuto alle sostanze di cui il cacao è ricco come i flavonoidi e gli antiossidanti che svolgono un ruolo di preponderante importanza in quanto contribuiscono al nostro stato di benessere generale.

A svolgere l’azione antiossidante nei confronti del nostro organismo sono i polifenoli, che abbondano nel cioccolato in quantità superiore rispetto a quanti ne sono contenuti nella cioccolata calda e nella frutta. È importante tenere in considerazione anche le proprietà nutrizionali del cioccolato, che non sono indifferenti.

Il cioccolato può anche essere un buon rimedio per tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Il cacao, infatti, è efficace per combattere l’ipertensione. Il cioccolato ha la capacità di agire contro lo stress. Questa proprietà è dovuta al magnesio, di cui il cioccolato stesso è ricco. Il magnesio aiuta a combattere l’irritabilità e il nervosismo.

Molto importante è anche la funzione di teobromina e caffeina, contenute nel cacao, e che sono in grado di alleviare la sensazione di stanchezza, di favorire il livello di attenzione e di concentrazione del cervello.

Uno studio sancisce che bastano 40 grammi di cioccolato al giorno contro lo stress. Il cioccolato è, tra le altre cose, un valido alleato contro la depressione. Ciò è dovuto alla presenza della feniletilamina, un ormone naturale psicoattivo. Il cibo degli dei è capace di stimolare la produzione di serotonina, di endorfine e di anandamide, veri e propri antistress naturali, che sono in grado di condizionare il nostro umore. Il consumo di cioccolata è in grado di far aumentare i livelli di colesterolo buono e di abbassare il colesterolo cattivo, grazie alla presenza dell’acido stearico, il quale, trasformandosi in acido grasso monoinsaturo, permette di far aumentare nel sangue il colesterolo buono.

Quali sono le qualità nutrizionali del cioccolato?

Dal punto di vista nutrizionale, il cioccolato è un alimento ricco di magnesio, fosforo e flavonoidi, ma anche di grassi e zuccheri aggiunti.

Quali sono gli effetti negativi del cioccolato?

È palese che il cioccolato possieda tante qualità ma ha anche un grande difetto ovvero l’apporto calorico. A seconda degli ingredienti aggiunti, latte, frutta secca o alcol, le calorie possono aumentare anche in modo considerevole. Dunque un suo consumo eccessivo fa impennare l’ago della bilancia. In media ogni 100 g di cioccolato fondente fornisce circa 500 kcal, per la gran parte fornite da grassi.

I bambini possono mangiare il cioccolato?

I pediatri sconsigliano di far assumere cioccolata ai bambini al di sotto dei due anni, in quanto il loro fegato non è ancora abbastanza sviluppato per poter smaltirne alcuni componenti. Comunque sia è consigliabile cominciare a farlo mangiare in piccoli pezzetti di buona qualità, ovvero con più del 30% di cacao, secondo le norme europee. Così facendo si abitua il bambino al sapore di questo cibo in modo tale da poter inserire nell’alimentazione, pian piano, anche gli altri tipi di cioccolato.

È bene che i cioccolati mischiati con altri elementi quali nocciole, cereali ecc. vengano inseriti nell’alimentazione di un bambino tra i 3-5 anni; questi tipi di cioccolato, inoltre, contengono una percentuale maggiore di grassi e, alla lunga, possono contribuire all’aumento del colesterolo cattivo e favorire l’obesità anche infantile. Il cioccolato possiede anche delle qualità positive che giovano alla salute del piccolo, infatti la presenza degli zuccheri favorisce il rilascio dell’insulina, utile al passaggio del triptofano nel cervello e dunque a dare una piacevole sensazione di benessere e buon umore.

Ad ogni modo è sconsigliato far mangiare merendine e snack al gusto di cioccolato ed è altrettanto imprudente somministrare il cioccolato prima che il bimbo abbia compiuto almeno 18 mesi.

Cioccolato al latte o cioccolato fondente, quale preferire?

Quello fondente è considerato di gran lunga migliore rispetto a quello al latte, in quanto contiene una più alta percentuale di cacao. Ma ciò non implica che quello al latte non faccia bene, al contrario contiene alcuni nutrienti, quali la vitamina A e il calcio, “contenuto nel latte e nei suoi derivati”, come ci dice Rosalba Anna Maria Rita Franco, Nutrizionista di Ancona.

I bambini in sovrappeso possono mangiare il cioccolato?

Qualora il bambino è in sovrappeso bisognerebbe rivedere il suo stile di vita e le abitudini alimentari della famiglia poiché i bambini tendono a fare proprie le abitudini di casa. Per aiutarli, dunque, è necessario non lasciare libero accesso alla dispensa e, soprattutto, dare il buon esempio.

Per quanto riguarda il cioccolato, tale alimento contiene molte calorie che, se il bambino non è sedentario, vengono bruciate facilmente. L’attività fisica ,infatti, è molto importante in qualunque fase della vita ma nell’infanzia e nell’adolescenza lo è ancora di più per un corretto sviluppo. Per quel che concerne la merenda, bisogna sfatare la falsa credenza secondo cui far fare al bimbo una merenda con pane e cioccolato non sia salutare. In realtà è l’esatto contrario in quanto è una delle merende più sane, molto più di tante altre confezionate o ricche di grassi.