Perché alcuni cibi provocano un aumento di gas nell’intestino?

Pubblicato il 14 gennaio 2014 | Categoria: Cosa mangiare per prevenire l'insorgere delle malattie, Curiosità culinarie

I gas intestinali, insieme ai dolori addominali e alla stipsi, sono il disturbo addominale più frequentemente lamentato.

Questi gas sono costituiti per il 99% da:

  •  azoto
  • ossigeno
  • anidride carbonica
  • idrogeno
  • metano

Comunque sia, il cattivo odore non è dato da questi componenti, bensì dalla piccolissima percentuale di anidride solforosa, acido solfidrico, indolo, acidi grassi volatili e scatolo.

In normali condizioni fisiologiche la quantità di gas presente all’interno dell’intestino è abbastanza stabile, oscillando intorno ai 200 ml.

L’eliminazione media dei gas intestinali varia dai 400 ai 1600 ml al giorno.

Sebbene emettere gas sia normale a tutte le persone, può rivelarsi scomodo ed imbarazzante,  perciò comprenderne le cause, i modi per ridurre i sintomi ed il trattamento più idoneo, aiuterà le persone a trovare sollievo.

Quali abitudini aumentano il gas nell’intestino?

Il contributo predominante è dato indubbiamente dell’aria ingerita durante la deglutizione, proprio per questo motivo le persone che bevono e mangiano frettolosamente, o parlano molto durante i pasti, sono più soggette a problemi di flatulenza.

La stessa cosa si può dire per i fumatori e per chi ha l’abitudine di masticare frequentemente chewingum o tabacco.

Anche il Dr. Luca Mattiocco, nutrizionista di Napoli, afferma che “l’aerofagia può essere controllata limitando il consumo di cibi che contengono gas (bibite gassate, frullati, panna montata, prodotti lievitati) e masticando lentamente ed a bocca chiusa. Evita poi di masticare chewing-gum, di succhiare caramelle, di bere con la cannuccia e da bottiglie a collo stretto”.

Quali sintomi provoca la presenza di gas intestinale?

I sintomi più comuni della presenza di gas sono:

  • flatulenza
  • gonfiore addominale
  • dolore addominale

Ovviamente la presenza o meno di suddetti sintomi dipende dalla quantità di gas che viene prodotta dal corpo e da quanti grassi vengono assorbiti dall’organismo, nonché dalla sensibilità individuale a trattenere il gas nel grande intestino.

Quali alimenti aumentano i gas nell’intestino?

L’aumentata produzione di gas intestinali è spesso causata dall’ingestione di alcuni cibi.

Gli alimenti in grado di causare flatulenza sono soprattutto quelli ricchi di carboidrati, ma ciò non implica che possiamo permetterci di bandirli dalla nostra tavola in quanto sono importantissimi per la nostra salute, anzi, sono alla base della nostra alimentazione.

Generalmente, una dieta corretta dovrebbe essere costituita da circa il 50%-65% di carboidrati complessi sul totale delle calorie assunte giornalmente. I carboidrati, infatti, svolgono un’importante funzione per l’organismo, ovvero quella di fornire energia.

Il loro “problema” è che spesso arrivano all’intestino ancora “intatti” perciò, fermentando, si trasformano in alimentazione per la flora batterica che, a sua volta, risponde formando gas (azoto, ossigeno, idrogeno, monossido di carbonio e metano).

Di qui il meteorismo che è un disturbo che interessa milioni di persone e che provoca una spiacevole sensazione di tensione e gonfiore addominale.

Anche gli zuccheri provocano gas, più specificamente il raffinosio, il lattosio, il fruttosio e il sorbitolo.

I fagioli sono un alimento che contiene grandi quantità di raffinosio, mentre piccole quantità sono presenti nei cavoli, cavoli di Bruxelles, broccoli, asparagi, altre verdure e cereali integrali.

Il fruttosio è presente naturalmente in cipolle, carciofi, pere e frumento; è anche utilizzato come dolcificante in alcune bibite e bevande alla frutta.

Il sorbitolo, invece, è uno zucchero che si trova naturalmente in alcuni frutti, tra cui mele, pere, pesche e prugne secche, ed è utilizzato come dolcificante artificiale in molti alimenti dietetici senza zucchero, caramelle e gomme.

Il lattosio è lo zucchero naturale del latte e lo si trova anche in prodotti quali il formaggio, il gelato, il pane, i cereali, l’insalata e i condimenti.

A produrre gas sono anche la maggior parte degli amidi, comprese le patate, il grano e la pasta, mentre il riso è l’unico alimento contenente amido che non provoca gas.

A rientrare nella lista degli alimenti che favoriscono la produzione di gas intestinali sono, ancora, quelli contenenti fibre solubili. La fibra solubile si scioglie facilmente in acqua ed assume una consistenza gelatinosa nell’intestino, la si trova nella crusca di avena, nei fagioli, nei piselli e nella maggior parte della frutta e non viene intaccata finché non raggiunge l’intestino crasso, dove la digestione causa gas.

La fibra insolubile, invece, passa essenzialmente immutata attraverso l’intestino e produce poco gas; la crusca di frumento e alcune verdure contengono questo tipo di fibra. Infine, tra i “cibi proibiti” abbiamo:

  • panna montata
  • frappè
  • frullati
  • maionese
  • pasta sfoglia
  • pane morbido

Quali sono, dunque, gli alimenti consigliati?

Così come vi sono determinati cibi che andrebbero ridotti per poter evitare la formazione di gas all’interno del lume intestinale, vi sono alimenti che possono essere ingeriti tranquillamente.

Infatti, è risaputo che il miglior rimedio per la cura della pancia gonfia è la prevenzione; è dunque possibile prevenire la pancia gonfia semplicemente seguendo una dieta sana ed equilibrata. Tra gli “alimenti sì” spiccano:

  • finocchio: volto a  moderare le fermentazioni intestinali e a  favorire l’espulsione dei gas
  • mirtillo e mirto: possiedono una notevole azione antifermentativa e antiputreffativa
  • mela: è un frutto ricco di fibre che interviene nella regolazione delle reazioni fermentative intestinali
  • menta: facilita l’eliminazione dei gas, diminuendo le fermentazioni ed il meteorismo

Altri accorgimenti molto utili per cercare di eliminare questo fastidioso disturbo addominale, è quello di cercare di assumere tanta frutta e verdura, poiché è ricca di antiossidanti (vitamina C ed E), concedersi un frutto zuccherino lontano dai pasti (dal momento che questi alimenti favoriscono la fermentazione dei cibi a cui vengono associati), cercare di associare proteine a verdure (non fritte), controllare la fame preferendo alimenti integrali (pasta, riso) e ricchi in fibre.

Le fibre, infatti, stimolano la peristalsi intestinale, alleviando gli spiacevoli effetti provocati dalla flatulenza. La fibra difatti contribuisce a ridurre il tempo di permanenza del materiale gastrico e delle tossine nel lume intestinale, favorendone l’eliminazione, di conseguenza il rischio di meteorismo viene abbattuto.

In realtà l’eccessiva presenza di gas nell’intestino può essere dovuta anche ad intolleranze alimentari; in tal caso il regime alimentare da seguire deve necessariamente prevedere l’esclusione di qualsiasi alimento o contaminazione alimentare che contengano la componente non tollerata.

In quali altri  modi è possibile eliminare i gas intestinali?

Per poter eliminare i gas intestinali è possibile ricorrere ad un rimedio naturale, ovvero il carbone vegetale.

Infatti, è risaputo che il carbone vegetale ha delle proprietà adsorbenti eccezionali, tali da inglobare l’aria in eccesso ingoiata con l’alimentazione, inoltre è in grado di esercitare una modesta azione disinfettante nel tratto intestinale.

Ad ogni modo, l’utilizzo del carbone o di piante ad azione carminativa deve essere sempre associato ad una giusta alimentazione altrimenti risulterebbe inutile utilizzare il carbone vegetale e tisane a base di finocchio, per esempio, se poi nell’alimentazione quotidiana di prediligono cibi che favoriscono il meteorismo.

Un ultimo importante consiglio è quello di assumere molta acqua, che è in grado di attenuare la fastidiosa sensazione di gonfiore determinata dalla presenza di troppi gas nell’intestino.