Quali sono i cibi consigliati, se si soffre di calcoli renali?

Pubblicato il 9 gennaio 2014 | Categoria: Cosa mangiare per prevenire l'insorgere delle malattie, Curiosità culinarie, Featured

Sempre di più sono le persone affette da calcoli renali, una patologia che colpisce circa il 20% della popolazione nei paesi industrializzati, in particolare gli uomini.

La calcolosi renale, nota anche come nefrolitiasi, è una patologia caratterizzata dalla formazione di piccole masse costituite da cristalli di sali di calcio, magnesio, ammonio o da acido urico, i cosiddetti calcoli. Questi ultimi si generano a causa della mancata eliminazione di sostanze minerali che avviene per mezzo delle urine.

I calcoli si formano nei reni, ma possono anche spostarsi nelle vie urinarie o nella vescica. Il rischio di formazione dei calcoli tende ad aumentare nei mesi autunnali ed invernali che sono periodi dell’anno in cui si tende a bere meno acqua. Molti specialisti sostengono fermamente la tesi secondo la quale l’unico modo per poter sconfiggere i calcoli renali ed evitare le dolorosissime coliche renali, sia quello di sottoporsi ad un intervento chirurgico. In realtà, questa patologia può essere sconfitta in altri modi, primo fra tutti l’alimentazione.

Quali sono dunque gli alimenti che andrebbero assunti qualora si soffrisse di calcolosi renale?

Iniziamo col dire che i calcoli renali, generalmente, sono costituiti da un sale chiamato ossalato di calcio, il che significa che quanto più calcio è presente nelle urine, maggiore sarà la probabilità di formazione dei calcoli. Ciò potrebbe condurre alla deduzione che sia necessario eliminare l’assunzione di cibi ricchi di calcio, ma in realtà non è così.

Limitare il consumo di alimenti ricchi di calcio, o addirittura eliminarlo totalmente, può portare ad un’eccessiva fragilità delle ossa nonché ad un ritardo della crescita e dello sviluppo del nostro corpo. Inoltre, ridurre la quantità di calcio dai raccomandati 1.000 ai 400 milligrammi al giorno, potrebbe causare l’effetto contrario; così facendo, si incoraggerà il nostro organismo a produrre calcitriolo che, di conseguenza, aumenterà la quantità di calcio che il  corpo solitamente conserva.

Come deve essere impostata la dieta di un potenziale paziente colpito da calcolosi renale?

Poiché i livelli insufficienti di fluidi nel corpo favoriscono la formazione di calcoli renali, la prima cosa da fare è quella di aumentare l’assunzione di acqua e di fluidi non contenenti caffeina. Quest’ultima può risultare essere molto pericolosa nei pazienti affetta da calcoli renali in quanto comporta un aumento significativo dei livelli di calcio nelle urine.

Per approfondire l’importanza del bere molta acqua, leggete la risposta data dal dottor Gabriele Iacona, specialista in Urologia, su Pazienti.it: sostiene infatti che “per aiutare a sciogliere i calcoli è importante sempre bere acqua”.

Anche il consumo di liquidi deve però avvenire in modo responsabile, ed è necessario cercare di bere  acqua di tipo “minimamente mineralizzata”, cioè con un residuo fisso inferiore a 50 mg per litro, o quelle “oligominerali”, che si fermano sotto i 500 mg per litro. Vanno invece evitate quelle “minerali” (fino a 1.000 mg di residuo fisso per litro) o arricchite di sali minerali. Così come la lotta contro la minaccia di formazione dei calcoli viene elusa bevendo circa 2,5 litri di acqua o di tisane, è necessario evitare di bere troppo alcool. Quest’ultimo, infatti, tende a disidratare il corpo. È importante, però, assumere l’acqua in una dieta corretta, in modo altrettanto corretto. Contro la calcolosi renale non basta assumere molti liquidi, ma è necessario suddividerli nella giornata per evitare il rischio di mandare i reni in sforzo eccessivo di filtraggio.

Cos’altro è necessario fare per prevenire la formazione dei calcoli?

La seconda strategia da attuare è quella di diminuire il consumo di alimenti che contengono ossalati, in particolare:

  • barbabietole
  • cioccolato
  • rabarbaro
  • spinaci
  • carruba
  • frutta secca (in particolar modo le arachidi)

Sebbene lo ionio ossalato nelle urine derivi principalmente da processi metabolici che non hanno collegamenti diretti con ossalati alimentari, riducendo il consumo di questi alimenti è possibili diminuire ulteriormente la quantità di ionio ossalato nelle urine. Un altro consiglio molto efficace è quello di inserire nella vostra dieta molti cibi ricchi di fibre. Tali cibi, difatti, aiutano a ridurre la quantità di calcio, che viene eliminato attraverso l’urina. È bene, inoltre, mantenere alto il consumo di cibi ricchi di purine, quali uova di pesce, alici e le frattaglie, che permettono di abbassare i livelli di acido urico all’interno della vostra urina.

Quali sono i “cibi no” per la salute dei nostri reni?

Innanzi tutto, è bene sapere che uno dei processi metabolici che innalza notevolmente il numero di ionio ossalato nelle urine è la ripartizione delle proteine ​​di origine animale, ci riferiamo ad alimenti quali carne, pesce, pollo e uova. Le proteine ​​animali sono, inoltre, responsabili di rendere la nostra urina più acida, aumentando così il pericolo di calcio ossalato solido. Ciò non implica un’eliminazione definitiva delle proteine animali dall’alimentazione da seguire quando si è affetti da calcolosi renale in quanto potrebbe compromettere seriamente la nostra salute, semplicemente basta non mangiarne troppe. Tra i “cibi no” rientrano anche i lattici, indi è bene limitare molto anche i formaggi, il latte, lo yogurt , il burro e i gelati di crema. Anche le patate fritte, i condimenti in salsa, la frutta secca, il cioccolato, la senape, le olive e i salatini andrebbero limitati. Tutti questi alimenti sono infatti fonti di sodio pericolose per un paziente di calcolosi renale. A rientrare nella lista di alimenti da ridurre sono anche le verdure; l’assunzione delle verdure, quasi come quella di carne, deve essere tenuta sotto controllo in quanto alcune, come gli spinaci, il prezzemolo o le barbabietole, se assunte in dosi eccessive, possono favorire la nascita di calcoli renali di ossalato di calcio.

Quali sono gli alimenti da preferire?

Tra i cibi da preferire spiccano il pane e la pasta, a seguire polenta, fiocchi d’avena e riso, ma anche crackers e grissini. Per quanto riguarda i secondi, spiccano carne di pollo, carne di tacchino e il pesce azzurro. Tra i condimenti, olio extravergine di oliva e aceto, più le spezie. Ad essere salutare è anche la frutta, specie gli agrumi. Fra i dolci, torte di frutta, marmellata, zucchero e gelati di frutta. Per contrastare la formazione dei sali minerali nelle urine, è consigliato aggiungere nella propria alimentazione, il succo di limone, questo è particolarmente utile nei casi in cui i calcoli derivano da cistina oppure acido urico. L’utilizzo del succo di limone nella dieta contro i calcoli renali è sconsigliato se il paziente ha a che fare con calcolosi di natura calcica.

In conclusione, è importante sottolineare che, come avviene per tutte le patologie, è opportuno mantenere un buon stile di vita. Limitarsi a seguire un’alimentazione corretta non sortisce gli effetti desiderati al 100% se non viene accompagnata da un corretto stile di vita, quindi, ad esempio, è decisamente inutile occuparsi di mangiare bene se poi si fuma, si ha una vita totalmente sedentaria o ci si concede troppo spesso agli alcolici.